Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami

10 Lug

Questa è la mia prima recensione sul nostro nuovo blog, e per iniziare bene, ho deciso di recensire uno dei libri che ho apprezzato di più.

Titolo: Kafka sulla Spiaggia

Autore: Haruki Murakami

Editore: Einaudi

Prezzo: 15,00 € (cartaceo), 6,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l’androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. “Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo”. (Quarta di copertina)

Recensione: È difficile fare una recensione di questo romanzo, perché Murakami ha un modo di scrivere, di usare le parole e di strutturare la trama che spinge il lettore a riflettere. Non è merito solo delle tante citazioni, dei riferimenti a eventi storici, a filosofi o a compositori, ma della capacità dell’autore di legare il lettore alle sue storie, senza forzargli la mano nella lettura. Mi spiego meglio. Sono una di quelle lettrici che divorano i libri in poco tempo, mi lascio predendere dalla trama, dallo stile di uno scrittore e, se non dovessi lavorare, non mollerei mai il libro fino a lettura completata. Questo, però, non mi capita con i romanzi di Murakami. I suoi li leggo con calma, assaporo le parole, cerco di trovare il significato che l’autore ci vorrebbe comunicare, imparo a conoscere sempre più a fondo i personaggi. Murakami non ha bisogno di un cliffhanger per tener legati i suoi lettori al romanzo, sembra sempre lasciar loro la scelta se continuare o meno, tenendoli sì in sospeso su quello che accadrà, ma non in ansia riguardo la fine che farà il personaggio. Ed è per questo che quando uno dei protagonisti di Kafka sulla spiaggia muore all’improvviso, il lettore (io di sicuro) resta per qualche istante scioccato.

Kafka sulla spiaggia è un libro da leggere e rileggere, per riuscire a captare tutte le informazioni e le idee nascoste tra le pagine. Informazioni a volte indispensabili alla trama, altre, anche se poche, inutili ai fini del romanzo (a chi interessa sapere quanti fratelli ha Hoshino, per esempio?). Come ho spiegato sopra, però, è un romanzo che mi affascina, sia per la storia che ci racconta, sia per lo stile di Murakami.

È un libro che consiglio vivamente.

Red

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: