Warm Bodies, L’amore prende vita – Isaac Marion

29 Lug

Titolo: Warm Bodies – L’amore prende vita

Autore: Isaac Marion

Editore: Fazi Editore (Lain)

Prezzo: 14,50 € (cartaceo), 4,99 € (ebook)

Voto:

Trama: R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avranno inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo e una rinascita dalle conseguenze inimmaginabili. (Dal sito dell’editore)

Recensione: Non sono mai stata una grande amante dei libri con gli zombie. Gli unici di cui ho letto qualcosa sono stati quelli di Laurell K. Hamilton e della sua saga sulla cacciatrice di vampiri, Anita Blake. Quindi è la prima volta che leggo un libro in cui so di trovare solo zombie e nessun’altra categoria di mostri. Warm Bodies è un modo gentile e divertente di approcciarsi a questo tipo di narrativa.

L’inizio del libro è un misto tra cupo e divertente. Gli zombie hanno fame, e sapete cosa mangiano, giusto? E gli zombie non pensano molto, non parlano, fanno solo strani versi. Il bello è quando uno zombie racconta di se stesso, di come ciondola mentre cammina e di come non riesce a pronunciare le parole, e lo fa con un tono tanto ironico da strappare una risatina.

All’inizio la cosa mi inquietava un po’, ma non sta bene stare a osservare uno di noi che muore. Ho preferito distrarmi con qualche lamento.

O ancora:

La maggior parte delle trasformazioni avviene per caso, ovvero se uno zombie viene ucciso mentre mangia o se viene distratto in altro modo prima che finisca quello che sta facendo: voro interruptus.

E ve ne metto un’altra, dai:

Delle urla mi svegliano. Spalanco gli occhi e sputo qualche insetto dalla bocca.

Isaac Marion dimostra di avere talento e di saper catturare il lettore. L’inizio, sebbene divertente, parte un po’ lento, ma dopo un po’ il ritmo diventa più incalzante e spesso si è costretti a continuare a leggere per sapere cosa accadrà, quali nuove cose sta per scoprire R.

I personaggi sono caratterizzati molto bene, secondo me, soprattutto R, M, Julie e i due Generali, Grigio e Rosso. Perry è un personaggio un po’ complesso, ma importante per il libro, anche se a volte si perde nei suoi sproloqui, tanto astratti quanto, a volte, profondi. Lo stesso R, pian piano, inizia ad analizzare la sua situazione e quella del mondo che lo circonda in modo sempre più attento.

Ho trovato le voci dei fantasmi che parlavano a R a volte un po’ troppo presenti e molto filosofiche, il che, devo ammettere, da un lato non mi ha infastidita particolarmente, dall’altro i loro discorsi, ogni tanto, erano tirati un po’ troppo per le lunghe. Immagino, però, sia questioni di gusti.

Mi piace come è stato strutturato il romanzo. È diviso in tre passi: Primo passo: volere; Secondo passo: prendere; Terzo passo: vivere.

Questi tre passi spiegano molto su come si evolve il romanzo e soprattutto su cosa si deve fare se si vuole raggiungere la meta.

Un’altra cosa che mi è piaciuta è stata la lunga riflessione, seminata qua e là fra le pagine, sui ricordi e sul ricordare il passato in generale. Questo argomento svolge un ruolo molto importante nel romanzo. Passato-presentefuturo (non è un errore di battitura) sono alla base di tutti i pensieri dei protagonisti. Com’era il passato? Perché il presente è così? Ci sarà un futuro?

Un altro piccolo punto negativo è che alla fine dei conti non ho capito come si siano creati gli zombie. Marion ci dà degli indizi, ma non ci dà risposte certe.

È un romanzo che ho letto con piacere, che mi ha fatto immaginare un mondo disastrato e senza speranza e mi ha fatto vedere la scintilla che sarà in grado di cambiarlo.

Aggiungo un’ultima cosa: ho apprezzato molto le immagini che separano i capitoli all’interno dei tre passi. Parti del corpo umano, muscoli, tendini, crani e altre simili.

Consigliato!

Red

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