Archivio | agosto, 2013

Implosion – M. J. Heron

30 Ago

Titolo: Implosion

Autore: M. J. Heron

Editore: De Agostini

Prezzo: 9,90 € (cartaceo), 4,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: Non è affatto un giorno come un altro. Il destino ha premuto il tasto on. Quando Katherine incontra Armand per la prima volta non sa che dietro le sembianze del bello e dannato si cela uno dei più potenti generali dell’Antica Stirpe dei Kurann. Non può immaginare che sarà proprio lui la sua salvezza, o la sua rovina. Armand ha un piano crudele, spietato, oscuro come le tenebre. Non è l’unico a nascondere la minaccia di un segreto inconfessabile o gli echi di un passato maledetto. Una verità agghiacciante sta per essere svelata. Nessuno può permettersi di fallire, nessuno è più al sicuro. Una sola certezza: quando supera se stesso, l’amore può uccidere. Se nulla è come sembra, come fai a scegliere la strada giusta? Un paranormal fantasy, dark e romantico al tempo stesso, in cui gli eventi si susseguono al ritmo di un thriller. (Dal sito dell’editore)

Recensione: Come avevo accennato nell’Anteprima #7, la trama mi incuriosiva perché volevo assolutamente scoprire quale fosse il segreto di Armand. In più non avevo mai sentito parlare di “paranormal fantasy” visto che per me sembra ovvio che se c’è del paranormale, allora si parla di fantasy o, più in generale, di fantastico. Avevo un sospetto e devo dire che ho avuto la conferma, Implosion è un paranormal romance 😉 Ma bando alle definizioni, abbiamo una storia d’amore, un thriller e un urban fantasy in un libro, cosa posso volere di più?

Devo dire che la storia e la trama sono ben studiate e personalmente l’ho trovata piuttosto originale. Abbiamo da una parte i “kurann”, un popolo dotato di poteri soprannaturali, molto simili a quelli dei vampiri, ma con qualcosina in più sotto certi aspetti e tante cosine in meno sotto altri. A parer mio, la Heron avrebbe potuto fare a meno di aggiungere come loro caratteristica la sete di sangue, giovando così all’intera storia. Dall’altra abbiamo gli umani, con alcuni esemplari davvero perfidi che potrebbero fare concorrenza ai mostri peggiori.

Si tratta di un romanzo “corale”, ossia la storia ci viene raccontata dal punto di vista di diversi personaggi, spostandoci per la maggior parte da quello di Katherine a quello di Adam, del padre di Katherine e del prigioniero (non faccio nomi per non spoilerare). Perfino i personaggi secondari entrano in scena e ci raccontano quello che succede loro. Il cambio del punto di vista è ben gestito dall’autrice, che dimostra di padroneggiare la tecnica piuttosto bene, anche se a volte si perde in infodump troppo lunghi e le sfuggono piccole cosette che fan sì che il lettore si accorga di avere davanti il romanzo di un’autrice piuttosto giovane nell’ambito della scrittura.

Resta comunque un romanzo molto piacevole da leggere, con scene delicate e commoventi che si interpongono a scene veramente crude, soprattutto quelle riguardanti il laboratorio. Mi piace come Heron è riuscita a gestire la trama, che a ben vedere, non è per niente semplice, bensí abbastanza articolata e ben strutturata, in modo da non diventare quasi mai noiosa.

Lettura intrigante anche se a volte un po’ troppo melensa. Ma qui si parla di gusti.

Red

Ereditare il cielo – Ariel Tachna

29 Ago

Titolo: Ereditare il cielo

Autore: Ariel Tachna

Editore: Dreamspinner Press

Prezzo: 6,99 $ (ebook)

Voto:

Trama: Caine Neiheisel è intrappolato in un impiego senza prospettive e alla fine di una relazione che di prospettive non ne ha più, quando all’improvviso gli si presenta l’occasione di una vita: sua madre eredita un allevamento di pecore nel Nuovo Galles del Sud, Australia. Per Caine è l’occasione di ricominciare, là in mezzo ai pascoli, dove la sua balbuzie non sarà più un ostacolo e dove la sua voglia di lavorare potrà certamente compensare la mancanza di esperienza.

Sfortunatamente, però, il sovrintendente di Lang Downs, Macklin Armstrong, che dovrebbe essere il suo più grande alleato, alterna momenti di freddezza ad altri di chiaro disprezzo. Gli altri membri della squadra, invece, sono più interessati al suo accento americano che impressionati dalla sua situazione… fino a che non scoprono che Caine è gay, e allora il divertimento si trasforma in disprezzo. Sarà necessaria tutta la sua determinazione – e un crudele atto di sabotaggio da parte di un vicino ostile – per unire gli uomini di Lang Downs e dare a Caine e Macklin la possibilità di scoprire l’amore.

Recensione: Si dice che il primo amore non si scordi mai. Nel mio caso, il mio primo amore con la Dreamspinner Press, casa editrice nota a chi legge letteratura M/M, è stato Nuvole e Pioggia di Zahra Owens, primo romanzo di una serie che si svolge principalmente in vari ranch. Non ero mai stata molto appassionata alle storie di cowboy, ma la Owens mi aveva fatto cambiare idea. Quando ho scoperto che stava per uscire il primo libro di una nuova serie con cowboy australiani, ho sperato di rivivere le emozioni del mio primo amore. XD
Ho divorato Ereditare il Cielo (titolo splendido, eh?) in mezza giornata. Aveva tutte le carte in regola per piacermi ed è arrivato dritto tra i miei M/M preferiti. Ora vi dico perché!
Il protagonista, Caine, è un gran bel personaggio: si scopre qualcosa su di lui già leggendo la quarta, quindi non mi metto a raccontarvi ciò che già saprete. Vi posso dire però che la sua balbuzie lo rende un personaggio complesso al punto giusto pur senza risultare talmente pieno di difetti da essere esagerato. Anche Macklin mi è piaciuto molto, perché neppure lui è un personaggio perfetto. Una delle cose che ho apprezzato di più di questo romanzo è la storia d’amore che si sviluppa in maniera molto lenta, non aspettatevi un amore istantaneo, anzi, dovrete attendere un bel po’ di pagine anche per un singolo bacio! Questa è una delle cose che mi hanno colpita di più. Non ho niente contro gli amori istantanei, tanto meno contro le passioni istantanee, ma preferisco di gran lunga gli amori nati lentamente.
Tutto in questo libro avviene con i tempi giusti: per Caine non è affatto semplice conquistarsi il rispetto dei suoi dipendenti e anche questa parte della trama viene ben affrontata, non solo perché il protagonista apporta delle migliorie sensate al business avviato da nonno, ma anche perché sono migliorie davvero collegate ai suoi studi e al suo passato, insomma, Caine si conferma un personaggio credibile.
Una particolarità che mi ha stupito (positivamente) in questo libro è il romanticismo molto misurato, i personaggi non si dichiarano amore ogni due secondi, e mi è piaciuto perché l’ho trovato adeguato al carattere dei protagonisti.
Inoltre i personaggi secondari sono ben caratterizzati, in particolare ho adorato Kami, il cuoco aborigeno. L’unica cosa insignificante su cui ho un pochettino-ino da ridire è l’assenza di personaggi femminili significativi, ma non è un reale problema.
Le atmosfere australiane sono molto ben rese, mi chiedo se l’autrice sia stata davvero nell’outback australiano, perché a giudicare dalle descrizioni mi sembra proprio di sì!
Aggiungo poi che la traduzione era da dieci e lode a parer mio: non credo che sia stato semplice tradurre un libro del genere mantenendo le differenze linguistiche tra i due protagonisti. Non ho trovato niente da segnalare, l’ho trovata proprio un’ottima traduzione in grado di mantenere quello che era lo spirito originale del romanzo.
Insomma, concludo dicendo che l’ho trovato un ottimo libro che consiglio soprattutto a chi ama le storie non troppo dolci.
Lake

Insurgent – Veronica Roth

28 Ago

insurgent veronica rothTitolo: Insurgent

Autore: Veronica Roth

Editore: De Agostini

Prezzo: 14,90 € (cartaceo), 8,99 € (ebook)

Voto:

Trama: Una scelta può cambiare il destino di una persona… o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l’orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei… Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.

Recensione: Dopo aver divorato Divergent in pochi giorni, ho sentito subito il bisogno di leggere Insurgent, sperando che non deludesse le mie aspettative, visto che il primo romanzo della saga mi era piaciuto da impazzire (potete trovare qui la mia recensione).

Insurgent è un romanzo piuttosto diverso dal primo della saga: in Divergent, i nemici di Tris erano tra gli intrepidi, che fossero istruttori o iniziati. Si era già vista Jeanine, sì, ma in maniera molto limitata, sebbene la sua presenza avesse gettato le basi per un buon seguito. Nel secondo romanzo, invece, la storia gira molto di più intorno ad alleanze e tradimenti politici, ma non immaginatevi per questo qualcosa di più noioso, non con una protagonista come Tris. Anzi, sebbene già Divergent fosse tutto fuorché noioso, in questo secondo capitolo non mancano i colpi di scena. Alcuni, in particolare, mi hanno fatto cadere la mascella a terra per lo stupore.

Quanto alla trama, purtroppo, ho trovato due plot hole che mi hanno lasciata alquanto perplessa. In una scena, a Tris – completamente paralizzata – vengono chiusi gli occhi, eppure la narrazione continua come se lei potesse vedere ogni cosa. Questo si nota da frasi un po’ forzate per una persona che non vede nulla, frasi molto più compatibili con chi ha una percezione completa. La seconda scena, invece, è la seguente: Tris e un altro personaggio hanno poco tempo, devono trovare una cosa e ci sono due porte. Cosa farebbero due persone intelligenti? Aprirebbero una porta, guarderebbero cosa c’è oltre (magari è uno sgabuzzino delle scope), poi aprirebbero l’altra. E invece no. I due si dividono ed entrano nelle stanze, subito, e la porta di Tris si chiude automaticamente alle sue spalle. Cavolo, Tris, prima di entrare dai almeno un’occhiata, invece di guardare solo dopo essere entrata!

Credo che la Roth sia migliorata. Nella prima recensione mi ero un po’ lamentata per i personaggi troppo bianchi o neri, troppo buoni o cattivi, senza vie di mezzo. In questo caso, invece, la personalità di tutti si fa più complessa, sfaccettata. Molte figure che erano rimaste in disparte senza essere caratterizzate acquistano carattere dando quindi profondità e complessità alla trama. Un personaggio che ho amato molto, per esempio, è senza dubbio Lynn.

Un pregio che avevo già notato nel primo e che ho notato ancora di più in Insurgent è il seguente: la Roth non si fa alcun problema a uccidere i propri personaggi qualora sia necessario, anche in modi piuttosto crudi. Non ci sono però descrizioni troppo violente, resta comunque un romanzo per young adults. È una qualità che apprezzo perché non si può mai avere la certezza che un determinato personaggio resti vivo fino alla fine.

L’autrice, però, a mio parere ha molteplici capacità: per esempio, sempre restando nel target, ho trovato molto sensuali alcune scene tra Tris e Quattro/Tobias. Inoltre, di questa cosa me ne sono accorta solo nel secondo romanzo, ma era così anche nel primo, lei scrive in cento pagine quello che altri scriverebbero in trenta, eppure tutto si può dire di lei, ma non che il suo stile sia lento e noioso, visto che non ci si annoia mai.

Un’ultima nota positiva nei confronti della De Agostini che ha creato una copertina double-face in grado di accontentare sia chi preferisce la versione originale, che chi preferisce quella nostrana. Io trovo molto più bella la versione italiana, e voi?

In conclusione, ho trovato questo capitolo mediamente all’altezza (un’altezza… molto alta XD) del primo, sotto alcuni aspetti migliore (uno su tutti i personaggi) sotto altri no (quelle due scene che mi hanno fatto storcere il naso). Non vedo l’ora che Allegiant arrivi in Italia, dopo due libri così belli credo proprio che non resterò delusa.

Lake

Diplomazia – Zahra Owens

27 Ago

diplomazia zahra owensTitolo: Diplomazia

Autore: Zahra Owens

Editore: Dreamspinner Press

Prezzo: 6,99 $ (ebook)

Voto:

Trama: Jack Christensen ha tutto quello che ha sempre desiderato. È una stella nascente della diplomazia statunitense, l’uomo più giovane a essere stato nominato Ambasciatore degli USA. Diplomatico di carriera appena inviato in un’Ambasciata politicamente interessante in Europa, ha una moglie perfetta, parla cinque lingue e ha tutte le credenziali giuste, eppure manca qualcosa nella sua vita e non sa cosa sia.

Poi Lucas Carlton si presenta con la fidanzata americana a un ricevimento all’Ambasciata. Dalla prima stretta di mano, il giovanotto produce su Jack un’impressione che lo lascia confuso e stranamente insicuro. La posizione di Lucas come collegamento britannico all’Ambasciata americana significa che devono lavorare a stretto contatto e i due uomini hanno difficoltà a negare l’attrazione reciproca, nonostante le loro attuali relazioni.

Quando le loro donne decidono di partire insieme per un weekend, Jack e Lucas iniziano un’appassionata relazione che continua dopo il ritorno delle loro compagne. Gli ambienti diplomatici sono però notoriamente conservatori ed entrambi sanno che la donna giusta al loro fianco può contribuire notevolmente al loro successo. Saranno in grado di fare la scelta giusta nelle loro vite professionali e personali? O dovranno sacrificare l’una per l’altra?

Recensione: Ero rimasta incuriosita da Diplomazia perché della Owens avevo già letto la serie Nuvole e pioggia – che ho in programma di recensire, restate sintonizzati – e mi era piaciuta molto. L’ambientazione scelta dall’autrice in quel caso era completamente diversa da quella di Diplomazia, che si svolge tra ambasciate e uffici vari. La copertina è azzeccatissima e molto gradevole, a parer mio, perché in modo simbolico rappresenta bene il libro.

Uno dei due protagonisti è un ambasciatore americano con un bel lavoro, una bella moglie e una carriera sfolgorante. Tuttavia, ha sempre represso – per motivi principalmente lavorativi – la propria sessualità. Quando conosce Lucas tutto il suo mondo crolla. Ho trovato davvero ben descritte le incertezze iniziali tra i due: entrambi temono di aver frainteso i segnali quasi impercettibili mandati dall’altro e ogni occhiata, ogni tocco accidentale, è una scarica di adrenalina. La storia comincia quindi con una certa calma, molto giustificata dalla trama (anzi, sarebbe stato forzato il contrario) per poi esplodere. Fin dall’inizio emergono i diversi caratteri dei due protagonisti tramite le loro azioni, specialmente in relazione alla passione che nasce tra i due. Li ho trovati due bei personaggi, diversi tra loro e credibili, soprattutto in base alle esperienze che hanno vissuto.

Una caratteristica abbastanza tipica dell’autrice è il saper abbinare scene molto hot a tanto romanticismo, mix che apprezzo incondizionatamente. Le scene erotiche di questo libro sono molto esplicite e “visive”. È bene saperlo prima di leggere la Owens, così almeno potete capire se i suoi libri fanno per voi!

L’unica nota negativa in fatto di trama è la seguente: si può dire che il libro sia diviso in due parti nette, visto che a un certo punto ci sarà un salto temporale. Ecco, non mi è piaciuto molto il fatto che lo stacco fosse così brusco, avrei preferito sapere qualcosa di più su quanto successo in mezzo. Comunque non è grave. Un’altra critica riguarda non la trama, ma la traduzione: sebbene l’abbia trovata molto ben fatta, e ci tengo a precisarlo, ogni tanto c’era qualche scivolone, per esempio una scena in cui un personaggio dice “Ci trascinerà nel fango e ce la farà pagare” e gli viene risposto: “Noi? Tu e la tua ragazza?”, senza che il primo abbia detto “noi”. Si tratta appunto di cose che mi hanno fatto storcere il naso, ma per il resto il livello era più che buono.

Un’altra cosa che mi piace molto della Owens sono i suoi personaggi: nonostante i protagonisti siano sempre due uomini (ma dai? XD), dà molta importanza anche ai personaggi femminili, che hanno un certo rilievo nella trama. A partire dalla moglie di Jack per poi arrivare a Liz, a Gertje e tante altre.

Insomma, è un libro che consiglio di leggere specialmente a chi è in cerca di qualcosa di piuttosto erotico.

Lake

Colpa delle stelle – John Green

26 Ago

colpa delle stelle john green

Titolo: Colpa delle stelle

Autore: John Green

Editore: Rizzoli

Prezzo: 16,00 € (cartaceo) 11,99€ (ebook)

Voto: 

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Recensione: Non amo particolarmente la narrativa generale, e credo che questo libro rientri nella categoria, nonostante molti ne abbiano parlato come romance young adults. Tuttavia, ho voluto dargli comunque una possibilità.

John Green scrive benissimo, a parer mio. Crea dei personaggi fantastici, pieni di stranezze e manie, personaggi molto reali. La narratrice è Hazel – o Hazel Grace, come la chiama Augustus – e la sua personalità trapela attraverso la narrazione. Hazel è sicuramente un po’ più matura rispetto alla maggior parte delle ragazzine della sua età, senza risultare poco credibile. È matura, sì, ma resta comunque una sedicenne e i suoi modi e il suo comportamento risultano verosimili in quanto tale, proprio come Augustus. Ho trovato splendida in particolar modo la parte in cui dice di essere una granata.

Anche i personaggi secondari sono dotati di carattere, non sono mai macchiette sullo sfondo; tra di loro spicca in particolar modo Isaac, grande amico di Hazel e Augustus.

La bravura di John Green non si limita ai personaggi; l’autore è stato in grado di creare una storia non banale, triste ma con dei momenti che fanno ridere o sorridere, mai melensa. Parlando delle capacità dell’autore, ho davvero poco e niente da criticare, nonostante non abbia trovato particolarmente fantastico questo libro credo che Green sia davvero capace.

Il motivo per cui le stelline sono quattro e non cinque fondamentalmente è uno solo: per quanto riconosca la bravura di Green e i pregi di questo romanzo, per gusto personale non l’ho apprezzato fino in fondo, proprio perché non mi piace molto il genere. Non sarei riuscita a dare il massimo dei voti a un romanzo che comunque non ho apprezzato appieno. Darò una seconda possibilità all’autore leggendo “Città di carta”, libro che forse, per via dei temi trattati, si avvicina maggiormente ai miei gusti, pur restando narrativa generale.

Lake

Colpo di fulmine – Jennifer Bosworth

22 Ago

colpo di fulmine jennifer bosworthTitolo: Colpo di fulmine

Autore: Jennifer Bosworth

Editore: Corbaccio

Prezzo: 17,60 € (cartaceo) 12,99€ (ebook)

Voto: 

Trama: Mia Price è drogata di fulmini. E sopravvissuta a infinite scariche elettriche, ma la sua dipendenza dall’energia scatenata dai temporali mette in pericolo la sua vita e la vita di chi le sta intorno. Per questo si sente tranquilla a vivere a Los Angeles, perché i temporali sono rarissimi. Ma quando un terremoto devasta la città, il posto che lei credeva il più sicuro al mondo si trasforma letteralmente in un inferno. Le spiagge diventano gigantesche tendopoli e il centro è una terra perduta dove spadroneggiano bande di saccheggiatori e assassini. Due gruppi di fanatici si contendono il governo della città ed entrambi vedono in Mia una conferma alle loro concezioni apocalittiche, perché credono che Mia sia connessa alla tempesta elettrica che ha preceduto il terremoto e che si ripresenterà ancora più letale. Mia vorrebbe potersi fidare di Jeremy, affascinante ed enigmatico, che ha promesso di proteggerla e verso il quale si sente attratta da una forza e una passione irresistibili, ma dentro di sé teme di essere ingannata. E solo quando tutto sembra perduto e la catastrofe finale sta per abbattersi sulla città, Mia capirà come usare il suo potere per salvare le persone che ama. E capirà se Jeremy la ama davvero… (Dalla quarta di copertina)

Recensione: Come già detto nell’anteprima #4 avevo sentito pareri molto discordanti su questo libro, perlopiù negativi, ma la trama mi incuriosiva troppo, così ho deciso di comprarlo e leggerlo comunque.

Colpo di fulmine è ambientato in quello che sembra essere un futuro molto prossimo in cui l’America è in una situazione difficile non ben precisata (per quanto mi riguarda non ho patito molto questa mancanza di spiegazioni accurate). La trama intera dura pochissimi giorni e indubbiamente l’autrice ha un certo talento nel seguire la protagonista più o meno in ogni momento delle sue giornate senza risultare noiosa. La trama ha pochissimi momenti morti, quindi non ci si annoia mai.

Mia è una protagonista un po’ diversa da quelle dei soliti libri per YA. È abbastanza cinica e distaccata, un personaggio meno sentimentale e sdolcinato rispetto a tanti altri ed è una caratteristica che ho apprezzato moltissimo. D’altro canto, Jeremy è un buon protagonista maschile, l’ho trovato enigmatico al punto giusto. In linea di massima, ho trovato piuttosto riusciti tutti i personaggi.

L’ambientazione che si potrebbe quasi definire post apocalittica (ma anche pre apocalittica) è stata ben realizzata, sebbene mi abbia fatto storcere il naso il fatto che nessuno abbia mandato dei soccorsi in una città devastata da un terremoto. Ok, tutta la storia si svolge nel giro di pochi giorni, però non sono rimasta affatto convinta. È un difetto che non ha compromesso la lettura, tutto sommato ho fatto spallucce e ho continuato comunque riuscendo ad apprezzare il romanzo, ma resta una mancanza abbastanza pesante.

C’è poi un’altra cosa che mi ha infastidita: cercando di non spoilerare niente, vi dico che l’effetto dei fulmini di Mia su sua madre mi ha lasciata estremamente perplessa, credo che si possa parlare addirittura di deus ex machina, ovvero di un palese intervento dell’autrice per salvare la situazione.

Concludo la recensione dicendo che non ho capito una cosa: davvero è il primo libro di una serie? Perché se non l’avessi saputo mi sarebbe sembrato un volume autoconclusivo!

Si tratta insomma di un buon libro che in quanto a originalità spicca parecchio tra le pubblicazioni per young adults, visto che unisce elementi fantascientifici a elementi fantasy. Credo proprio che il suo più grande pregio sia l’originalità.

Anteprima #8

21 Ago

IN LETTURA

Il battello del delirio, di George R. R. Martin

Trama: Fiume Mississippi, 1857: una serie di incidenti e la morsa del rigidissimo inverno hanno distrutto la flotta commerciale del burbero Capitano Abner Marsh. Senza assicurazione il vecchio armatore si ritrova solo, in bancarotta, disperato, ma Joshua York, un facoltoso forestiero, è disposto a rilevare la metà delle quote della compagnia e a fornire il capitale per costruire il battello più lussuoso mai esistito. Due sole le condizioni poste dallo straniero: mai disturbare lui e i suoi amici durante il giorno e rispettare le eventuali deviazioni di rotta richieste. Il Fevre Dream nuovo gioiello del fiume, inizia così il suo viaggio, ma il Capitano diventa ogni giorno più sospettoso e decide di andare in fondo al mistero che avvolge il suo socio e…

Cosa ne penso per ora: È un romanzo scritto bene, Martin ha uno stile quasi impeccabile e le descrizioni dei battelli, delle città e del resto, seppure lunghe e dettagliate, non risultano mai noiose. Per ora ho un’ottima opinione del romanzo.

DA RECENSIRE

Stregati, di M. D. Grimm

Trama: L’accalappiacani Derek Williams vorrebbe chiedere a Brian O’Donogue di uscire da quando il veterinario ha cominciato a lavorare nello stesso Pronto Soccorso Veterinario due anni fa. Dunque perché non ha ancora fatto la prima mossa? È una faccenda complicata… ma ha qualcosa a che vedere con il fatto che a Derek ogni tanto piace correre a quattro zampe invece che su due gambe.

In via di guarigione da una relazione brutale e anche lui in segreto possesso di abilità soprannaturali, Brian coglie l’occasione e acconsente a uscire con Derek. La relazione che ne risulta è migliore di quanto entrambi sperassero – fino a quando un mutaforma rinnegato aggredisce Brian mentre questi è intento a portare a passeggio i suoi cani. L’aggressione improvvisa costringe Derek a fronteggiare i propri sentimenti, ma il pericolo non è terminato. Il rinnegato è là fuori e sta dando loro la caccia.

Lo voglio recensire perché: è un libro che volevo leggere da molto tempo, che ha come protagonista un mutaforma (licantropo) e da cui mi aspettavo molto. Mi ha un po’ delusa, però, e nella recensione voglio dire il perché.

DA LEGGERE

Wolf, di Laura Locatelli

Trama:  L’uomo aspettava. Aspettava e lucidava la canna di un fucile.
Perché ci sono lupi molto più pericolosi di quelli veri.

Lo voglio leggere perché: So che la trama riportata dal sito è brevissima, ma io la trovo intrigante. D’altra parte si tratta di un racconto e non di un romanzo, immagino che una trama più lunga avrebbe spoilerato troppo.

Red

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