Colpa delle stelle – John Green

26 Ago

colpa delle stelle john green

Titolo: Colpa delle stelle

Autore: John Green

Editore: Rizzoli

Prezzo: 16,00 € (cartaceo) 11,99€ (ebook)

Voto: 

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Recensione: Non amo particolarmente la narrativa generale, e credo che questo libro rientri nella categoria, nonostante molti ne abbiano parlato come romance young adults. Tuttavia, ho voluto dargli comunque una possibilità.

John Green scrive benissimo, a parer mio. Crea dei personaggi fantastici, pieni di stranezze e manie, personaggi molto reali. La narratrice è Hazel – o Hazel Grace, come la chiama Augustus – e la sua personalità trapela attraverso la narrazione. Hazel è sicuramente un po’ più matura rispetto alla maggior parte delle ragazzine della sua età, senza risultare poco credibile. È matura, sì, ma resta comunque una sedicenne e i suoi modi e il suo comportamento risultano verosimili in quanto tale, proprio come Augustus. Ho trovato splendida in particolar modo la parte in cui dice di essere una granata.

Anche i personaggi secondari sono dotati di carattere, non sono mai macchiette sullo sfondo; tra di loro spicca in particolar modo Isaac, grande amico di Hazel e Augustus.

La bravura di John Green non si limita ai personaggi; l’autore è stato in grado di creare una storia non banale, triste ma con dei momenti che fanno ridere o sorridere, mai melensa. Parlando delle capacità dell’autore, ho davvero poco e niente da criticare, nonostante non abbia trovato particolarmente fantastico questo libro credo che Green sia davvero capace.

Il motivo per cui le stelline sono quattro e non cinque fondamentalmente è uno solo: per quanto riconosca la bravura di Green e i pregi di questo romanzo, per gusto personale non l’ho apprezzato fino in fondo, proprio perché non mi piace molto il genere. Non sarei riuscita a dare il massimo dei voti a un romanzo che comunque non ho apprezzato appieno. Darò una seconda possibilità all’autore leggendo “Città di carta”, libro che forse, per via dei temi trattati, si avvicina maggiormente ai miei gusti, pur restando narrativa generale.

Lake

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