Insurgent – Veronica Roth

28 Ago

insurgent veronica rothTitolo: Insurgent

Autore: Veronica Roth

Editore: De Agostini

Prezzo: 14,90 € (cartaceo), 8,99 € (ebook)

Voto:

Trama: Una scelta può cambiare il destino di una persona… o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l’orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei… Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.

Recensione: Dopo aver divorato Divergent in pochi giorni, ho sentito subito il bisogno di leggere Insurgent, sperando che non deludesse le mie aspettative, visto che il primo romanzo della saga mi era piaciuto da impazzire (potete trovare qui la mia recensione).

Insurgent è un romanzo piuttosto diverso dal primo della saga: in Divergent, i nemici di Tris erano tra gli intrepidi, che fossero istruttori o iniziati. Si era già vista Jeanine, sì, ma in maniera molto limitata, sebbene la sua presenza avesse gettato le basi per un buon seguito. Nel secondo romanzo, invece, la storia gira molto di più intorno ad alleanze e tradimenti politici, ma non immaginatevi per questo qualcosa di più noioso, non con una protagonista come Tris. Anzi, sebbene già Divergent fosse tutto fuorché noioso, in questo secondo capitolo non mancano i colpi di scena. Alcuni, in particolare, mi hanno fatto cadere la mascella a terra per lo stupore.

Quanto alla trama, purtroppo, ho trovato due plot hole che mi hanno lasciata alquanto perplessa. In una scena, a Tris – completamente paralizzata – vengono chiusi gli occhi, eppure la narrazione continua come se lei potesse vedere ogni cosa. Questo si nota da frasi un po’ forzate per una persona che non vede nulla, frasi molto più compatibili con chi ha una percezione completa. La seconda scena, invece, è la seguente: Tris e un altro personaggio hanno poco tempo, devono trovare una cosa e ci sono due porte. Cosa farebbero due persone intelligenti? Aprirebbero una porta, guarderebbero cosa c’è oltre (magari è uno sgabuzzino delle scope), poi aprirebbero l’altra. E invece no. I due si dividono ed entrano nelle stanze, subito, e la porta di Tris si chiude automaticamente alle sue spalle. Cavolo, Tris, prima di entrare dai almeno un’occhiata, invece di guardare solo dopo essere entrata!

Credo che la Roth sia migliorata. Nella prima recensione mi ero un po’ lamentata per i personaggi troppo bianchi o neri, troppo buoni o cattivi, senza vie di mezzo. In questo caso, invece, la personalità di tutti si fa più complessa, sfaccettata. Molte figure che erano rimaste in disparte senza essere caratterizzate acquistano carattere dando quindi profondità e complessità alla trama. Un personaggio che ho amato molto, per esempio, è senza dubbio Lynn.

Un pregio che avevo già notato nel primo e che ho notato ancora di più in Insurgent è il seguente: la Roth non si fa alcun problema a uccidere i propri personaggi qualora sia necessario, anche in modi piuttosto crudi. Non ci sono però descrizioni troppo violente, resta comunque un romanzo per young adults. È una qualità che apprezzo perché non si può mai avere la certezza che un determinato personaggio resti vivo fino alla fine.

L’autrice, però, a mio parere ha molteplici capacità: per esempio, sempre restando nel target, ho trovato molto sensuali alcune scene tra Tris e Quattro/Tobias. Inoltre, di questa cosa me ne sono accorta solo nel secondo romanzo, ma era così anche nel primo, lei scrive in cento pagine quello che altri scriverebbero in trenta, eppure tutto si può dire di lei, ma non che il suo stile sia lento e noioso, visto che non ci si annoia mai.

Un’ultima nota positiva nei confronti della De Agostini che ha creato una copertina double-face in grado di accontentare sia chi preferisce la versione originale, che chi preferisce quella nostrana. Io trovo molto più bella la versione italiana, e voi?

In conclusione, ho trovato questo capitolo mediamente all’altezza (un’altezza… molto alta XD) del primo, sotto alcuni aspetti migliore (uno su tutti i personaggi) sotto altri no (quelle due scene che mi hanno fatto storcere il naso). Non vedo l’ora che Allegiant arrivi in Italia, dopo due libri così belli credo proprio che non resterò delusa.

Lake

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Una Risposta to “Insurgent – Veronica Roth”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Allegiant – Veronica Roth | Sfogliastorie - 31 maggio 2014

    […] difficile. Potete trovare le recensioni dei precedenti romanzi a questi link: Divergent e Insurgent. Entrambi mi erano piaciuti […]

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