L’uomo che attraversò il tempo per me – Francesca Borrione

2 Set

Titolo: L’uomo che attraversò il tempo per me

Autore: Francesca Borrione

Editore: Triskell Edizioni

Prezzo: 5,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile.
Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla  memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare.
Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita? (Dal sito dell’editore)

Recensione: Ho trovato questo romanzo molto intrigante. La domanda che ci si pone durante tutta la lettura è: chi è Reese? Non lo scoprirete fino alla fine del libro, ve lo assicuro. Come avevo promesso nell’Anteprima #5, vi dirò se io ci avevo azzeccato: no, per niente. È proprio per questo motivo che L’uomo che attraversò il tempo per me mi ha entusiasmata così tanto. Spesso mi capita di capire sin dal principio dove l’autore vuole andare a parare, o chi è il colpevole, o addirittura quale colpo di scena aspettarmi. In quel caso resto un po’ delusa perché avrei preferito che l’autore mi sorprendesse con una svolta non banale. Non si può dire niente del genere riguardo invece al romanzo di Francesca Borrione.

Passiamo alla tecnica. La storia ci viene raccontata in prima persona da Selma, al presente. Come avevo già accennato nell’anteprima, ho faticato ad abituarmici. Quello che disturba nella lettura è l’uso del tempo presente che invece di avvicinare i lettori alla protagonista, li allontana. Secondo me questo romanzo scritto al passato sarebbe stato fantastico. Ma l’autrice ha fatto la sua scelta e in fondo forse in questo caso si tratta solo di un mio gusto personale. In più essendomi comunque appassionata alle vicende di Selma, per me questo punto “negativo” passa in secondo piano.

Quello su cui invece non posso sorvolare è l’errore del punto di vista che ne consegue dalla scelta di utilizzare la prima persona per la narrazione. In alcuni casi, Selma non è presente in una stanza, quindi non è in grado di sentire le altre persone, eppure ci racconta per filo e per segno cosa si dicono in sua assenza. Oppure a volte ci racconta cosa pensano gli altri. Come potrebbe sapere lei cosa passa per la testa delle altre persone? Sono certamente errori che si sarebbero potuti evitare, eliminando una frase qua o aggiungendone una là, purtroppo però ci sono.

La lettera finale di Reese è qualcosa di fantastico, dice cose che sembrano ovvie, ma che spesso alcune persone dimenticano. Il finale, in generale, da un parte mi ha soddisfatta (era quello che mi auguravo), dall’altra mi ha rattristita.

Romanzo consigliato.

Red

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Una Risposta to “L’uomo che attraversò il tempo per me – Francesca Borrione”

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  1. L’amore è un rito – Francesca Borrione | Sfogliastorie - 10 ottobre 2013

    […] Recensione: Ho iniziato a leggere questo racconto, sicura che non mi avrebbe delusa. Avevo già letto L’uomo che attraversò il tempo per me, sempre della stessa autrice e devo dire che mi aveva soddisfatta molto (qui trovate la recensione). […]

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