Matched – Ally Condie

9 Set

matched la scelta ally condie

Titolo: Matched

Autore: Ally Condie

Editore: Lain Fazi

Prezzo: 9,90 € (cartaceo), 7,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare, in cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia ne è certa: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo perché, a causa di un difetto tecnico, il Sistema le mostrerà iI volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri: qualcuno che lei conosce bene, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse: ma Cassia non può impedirsi di pensare a Ky, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essersi sbagliata? Se fosse la Società ad aver commesso un errore? Sarà la coraggiosa poesia di Dylan Thomas, una delle opere proibite dalla Società e ultimo regalo lasciatole da suo nonno, a spronarla e darle la forza per affrontare un potere assoluto e dittatoriale. Quelle poche e semplici parole: “Non andartene docile in quella buona notte. Infuria, infuria contro il morire della luce”, le faranno scoprire cosa voglia dire amare e lottare per la propria libertà e distruggeranno un sistema che sino ad allora si credeva invincibile. (Dalla quarta di copertina)

Recensione:  Era da tanto tempo che volevo leggere Matched, ma non mi ero mai decisa, anche perché diverse persone me ne avevano parlato come una sorta di copia di Delirium, in effetti la trama sembrava basarsi sulla stessa idea: l’amore vietato, che fosse in quanto malattia come nel caso di Delirium o a causa di abbinamenti forzati come in Matched. Invece mi sbagliavo, mi sbagliavo alla grande.

Tanto per cominciare, in Matched l’amore non è vietato, anzi. Si può dire che sia addirittura incoraggiato, qualora ci si innamori della persona Abbinata, ovvero quella scelta dalla società come partner ideale. In secondo luogo, l’ambientazione di Matched – al contrario di quella di Delirium – è studiata fin nei minimi dettagli. La società della Condie è distopica ma mascherata da utopia. Può sembrare che tutto funzioni alla perfezione, tutti paiono felici e la maggior parte delle malattie è stata debellata. Tuttavia… Be’, il tuttavia è abbastanza scontato, altrimenti non sarebbe una distopia!

In ogni caso, un grandissimo punto a favore è quindi il world building, studiato benissimo e assolutamente verosimile e credibile. Come in molti regimi totalitari, la vita degli individui è programmata e pianificata dallo stato per ogni momento della giornata: i cittadini, anche nel tempo libero, svolgono solo ed esclusivamente attività approvate. Nelle trecentocinquanta pagine di Matched, il mondo creato dall’autrice viene mostrato adeguatamente, lasciandomi con ben pochi dubbi e domande.

Una questione su cui non mi sbilancio molto invece sono i personaggi: ho adorato Ky e lo svilupparsi della relazione tra lui e Cassia, l’ho trovato un protagonista maschile davvero profondo, unico e particolare rispetto al resto del mondo di Matched. Tuttavia, a parte lui, non è emersa molto la personalità degli altri, Cassia compresa. O meglio, non è accaduto a tal punto da farmi pensare “che bei personaggi, proprio brava l’autrice”. Ciò può essere parzialmente giustificabile dalla società in cui vivono: tutto è pianificato, non ci sono quasi imprevisti e gli individui possono mettere in atto poche scelte, quindi è più difficile che i personaggi agiscano in modo peculiare.

Veniamo alla trama. In Crossed prevale la storia d’amore, è il motore che muove la trama. I personaggi non rischiano la vita ogni due pagine come in altre distopie, ma l’autrice è stata bra-vis-si-ma a creare comunque una certa tensione. Inoltre, l’amore tra Cassia e Ky è tormentato e difficile, si sviluppa in maniera lenta come deve essere, niente colpi di fulmine forzati. Sono trecentocinquanta pagine e servivano tutte per lasciar evolvere il loro rapporto.

Passiamo quindi all’ultimo problema: non mi piace fare spoiler nelle recensioni, quindi cercherò di dirlo in modo che chi ha letto capisca e chi non ha letto non si rovini la sorpresa. Una determinata cosa non ha effetto su due personaggi. L’ho trovato moooolto forzato. Cavolo, proprio loro due? E non mi convince neppure la teoria suggerita da Cassia, che pensa che molti si limitino a fingere quel tale effetto. No. Non è plausibile che non abbiano testato quella cosa, quindi si sarebbero accorti di un’eventuale immunità così comune. Da una parte penso che potrebbe esserci una spiegazione nei due libri successivi, visto che la Condie ha creato un mondo fin nei minimi dettagli, ma dall’altra ne dubito. Boh, staremo a vedere.

Sono stata estremamente incerta sul voto da dare. Matched ha qualche difettuccio, certo, ma ha anche dei grandissimi pregi. Riflettendo e rimuginando, ho capito che ne aveva uno immenso di cui non mi ero resa consapevolmente conto durante la lettura: credo che la Condie abbia una grandissima conoscenza storica e letteraria. Per scrivere questo libro l’autrice deve essersi documentata parecchio, visto che la sua società ha delle caratteristiche che ricordano i regimi totalitari sia della storia che della letteratura (mi riferisco ai classici del genere distopico). In Matched c’è quindi una profondità, un’accuratezza, che non ho trovato in nessun’altra distopia (neanche in Hunger Games, che adoro).

Questo libro, come Divergent e diversamente da Delirium, mi ha lasciato la voglia di leggere subito il seguito (libro di cui non ricordo mai il nome. Ok, il primo è Matched e il terzo è Reached. Ma il secondo? Mi viene sempre Touched, poi Breaked. Crossed. Ricordatelo, Lake, si chiama Crossed). Mi costringo a fare una pausa perché non voglio neppure finire la saga troppo in fretta. Tuttavia, il fatto che ne senta la mancanza dopo poche ore dall’ultima pagina significa che l’ho trovato un libro più che buono, non posso che consigliarvelo.

Lake

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2 Risposte to “Matched – Ally Condie”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Anteprima #9 | Sfogliastorie - 9 ottobre 2013

    […] voglio recensire perché: ho recensito Matched qui e mi era piaciuto tantissimo. Recensirò anche Reached, ovviamente. Credo che quella della Condie […]

  2. Crossed, la fuga – Ally Condie | Sfogliastorie - 31 ottobre 2013

    […] Avevo recensito Matched qui e mi era piaciuto tantissimo. La saga della Condie è stata senza dubbio una delle sorprese […]

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