Archivio | novembre, 2013

Il blu è un colore caldo – Julie Maroh

28 Nov

il blu è un colore caldoTitolo: Il blu è un colore caldo

Autore: Julie Maroh

Editore: Rizzoli Lizard

Prezzo: 16 € (cartaceo), 6,99 € (ebook)

Voto:

Trama: Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a far tremare le fondamenta di una vita banale, un’esplosione di colore che ravviva un mondo altrimenti grigio. È quello che accade a Clémentine 15 anni, in un pomeriggio qualsiasi, quando una macchia di colore si fa strada verso di lei tra la folla: una testa dai capelli tinti di blu, un paio d’occhi dello stesso colore che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Clementine non è solo una storia d’amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un’esistenza.

Recensione: Ho letto questa graphic novel senza aver visto il film a essa ispirato, La vita di Adele, ma credo che presto rimedierò e lo recensirò per voi.

Partendo dalle primissime impressioni, posso dirvi che ho adorato il titolo. Il blu è un colore ricorrente, l’unico che spicca e che ha un significato particolare per la trama. Fin dalle prime pagine scopriamo in parte come si concluderà la storia. Si tratta di una scelta che non ho apprezzato molto, ma ha reso meno duro il colpo finale.

Clémentine, la protagonista, è un’adolescente ed è fidanzata, ma non riesce ad avere rapporti sessuali con il suo ragazzo, non se la sente. Fin da quando vedrà per strada Emma, ragazza piuttosto riconoscibile per via dei capelli blu, comincerà a scoprire qualcosa di più su se stessa.

Ho letto pareri molto positivi su questa graphic novel, io vado un po’ controcorrente. Ho apprezzato Il blu è un colore caldo, si legge in una giornata scarsa e ci sono state delle parti, tra cui il finale, che mi hanno emozionata. Ciò che però secondo me manca è un pizzico di originalità in più, visto che accadono una serie di cose molto “standard”: il bacio con l’amica che poi la allontana, i compagni di scuola che scoprono che esce con una ragazza e la emarginano, i genitori che la buttano fuori di casa e così via. Poi vorrei dire altre due parole sui genitori che la buttano fuori di casa, visto che si sarebbe potuto evitare con un po’ di furbizia in più: dopo aver fatto l’amore a casa di Clémentine, Emma va in giro nuda per casa sua (con i genitori in casa, eh!) per prendere qualcosa da bere. La madre di Clémentine la vede nuda, lei scappa in camera e trovano nuda anche la figlia. Ecco, questa è la cosa che mi è sembrata più insensata. Se anche Emma fosse stata un ragazzo, dubito che i genitori avrebbero reagito bene, e sarebbe stato sufficiente che si rivestissero non dico entrambe, ma almeno Emma.

Resta comunque una storia abbastanza toccante, seppur come già detto non originalissima. Consiglio questa graphic novel soprattutto a chi non ha letto molte storie LGBT e vuole avvicinarsi a questo mondo.

Lake

[Film] Boys Love – Kōtarō Terauchi

20 Nov

Titolo: Boys Love
Regia: Kōtarō Terauchi
Sceneggiatura: Kōtarō Terauchi, Karoruko, Saki Senoo
Anno: 2006
Durata: 90 min.
Genere: romantico, drammatico
Lingua: giapponese, sottotitoli in italiano
Voto:

Trama: Mamiya lavora per una rivista e gli viene affidato il compito di intervistare il famoso modello Noeru. Il ragazzo è ancora minorenne e frequenta la scuola, ma trascura spesso i suoi doveri di studente e passa ogni notte con un uomo diverso. Quando Mamiya scopre il suo modo di vivere, decide di diventare suo amico e di aiutare Noeru a condurre una vita meno turbolenta. Mamiya è etero e nemmeno le avances per niente celate di Noeru (per non parlare il suo assalto nei bagni di un ristorante) possono farlo cedere. O forse l’amicizia si può trasformare in qualcosa di più?

Recensione: Come avrete notato leggendo la scheda sopra la locandina, questo film è drammatico. Non è il tipico romance tutto rose e fiori (anche se il titolo suggerirebbe proprio questo).

Il personaggio di Noeru cattura lo spettatore sin da subito. All’inizio per la sua antipatia e presunzione, poi perché si rivela una personalità di molto spessore, capace di tirare giù con sé nel profondo buio dell’anima perfino chi gli sta accanto. Le conseguenze di questo le paga Chidori, il suo amico d’infanzia, che ha visto Noeru attraversare il momento più brutto della sua vita per poi gettarsi in un’esistenza di cose fatte solo per passare il tempo, mai per passione o dedizione. Chidori è il classico amico che sta sempre accanto a una persona, ma che in realtà non fa mai nulla per salvarla.

La storia d’amore tra Mamiya e Noeru si evolve molto lentamente e non diventa mai esplicita. È un rapporto che va oltre l’amicizia, ma non sfocia mai in effusioni romantiche.

I ruoli dei protagonisti sono recitati da due attori piuttosto famosi in Giappone. Ritroviamo Takumi Saito (che ha recitato nella parte di Noboru in Itsuka no kimi e, recensione qui) e Yoshikazu Kotani.

Boys Love è un film che ho visto con molto piacere e devo dire che fin quasi alla fine ho apprezzato molto.

Ma. E qui arriva il mio “ma”. Un enorme “ma”. Mi chiedo come diavolo si fa a rovinare un film che fino a pochi minuti prima dalla fine è stato un buon film. Ottimo, no, ma molto buono.

Ci sono tre punti che mi hanno spiazzata.

1. La gelosia di Chidori che sfocia in un crimine. Banale. Tutto il resto non lo era stato, ma questo sì.

2. La rivelazione dell’episodio che ha traumatizzato la vita di Noeru. Non dico assolutamente che non sia una cosa tragica, ma mi pare un po’ portata agli estremi.

E infine…

3. La stupidità di Mamiya dopo il crimine. Non posso dire molto per non spoilerare. Mi chiedo solo: ma chiamare un’ambulanza, no? Bah.

Il finale poi è la conclusione giusta per la reazione stupida di cui sopra.

Un film che avrebbe potuto essere ottimo, ma a cui sono costretta a togliere due stelline per via delle pecche di cui vi ho appena parlato. Un vero peccato perché tutta la parte precedente, tranne per gli ultimi circa dieci minuti di film, mi era sembrata davvero buona.

Attenzione: ci sono scene di sesso, una esplicita e violenta.

Alla fine dei conti, se smettete di guardare il film dieci minuti prima della fine, ve lo consiglio! 😛

Ho fatto qualche ricerca e ho notato che esiste un Boys Love 2, protagonisti diversi (anche se ritroviamo l’attore Yoshikazu Kotani), storia diversa, ambientazione in una scuola. Non sono però riuscita a reperirlo, altrimenti avrei fatto di sicuro una recensione. Anzi, se voi sapete dove posso trovarlo, mi farebbe molto piacere se me lo posteste comunicare nei commenti. 🙂

Per il momento è tutto.

Red

Il rosso e il nero – Livin Derevel

14 Nov

Titolo: Il rosso e il nero

Autore: Livin Derevel

Editore: Lite Editions

Prezzo: 1,99 (ebook)

Voto: 

Trama:Futuro. Paranoie. Un morbo che ha costretto l’umanità a strani giochi coi sopravvissuti – o i presunti tali – e a rinchiudere i possibili infetti in un cubo di cemento al buio, da soli, dispersi agli occhi del mondo. Matt è uno di quelli, disilluso e stanco di tutto, che aspetta soltanto che arrivi la sua ora, possibilmente il più presto possibile.
Finché non arriva Jensen a riempire tutto quel vuoto. Forse.

Recensione: Anche questo racconto di Livin Derevel, edito da Lite Editions, non conta più di quindici pagine, proprio come Lezioni di recupero di anatomia comparata, che avevo recensito qui. Mentre quest’ultimo fa parte della collana “Romantica”, Il rosso e il nero è inserito in quella “Passion” e per un buon motivo 😛

Ma parliamo ora del racconto. Ambientato in un futuro ancora lontano, nel 2207, ci ritroviamo in un mondo mandato in rovina da un batterio piuttosto insidioso in grado di

[…] intaccare cellule normai e moltiplicarsi all’interno di esse, facendole incancrenire fino a raggiungere lo stadio di tumore. E il bello era che il batterio si diffondeva. Era contagioso.

Le persone infette vengono suddivise in base a un gene presente nel loro DNA. Se in possesso del gene A, allora non sono contagiose e possono continuare a vivere finché il batterio glielo permetterà, se invece sono in possesso del gene B, ossia sono contagiose, vengono letteralmente fatte sparire dalla società e rinchiuse da qualche parte nei sottorrenei di chissà cosa, probabilmente di un laboratorio.

È qui che si ritrova Matt, rassegnato ormai al suo destino, la morte. Ed è qui che Matt incontra Jensen, un uomo dal sorriso malizioso, intrigante, dall’aria calma. Fra i due scoppia la scintilla e Matt è contento di poter vivere per un’ultima volta questa fiamma di passione, prima di andare incontro al suo destino.

Ma Jensen ha una sorpresa per lui. Che ovviamente non vi svelerò!

Devo dire che quando ho letto la trama di questo racconto, sono rimasta subito colpita. Per i miei gusti è davvero intrigante e mi ha fatto molto piacere leggerlo.

Il personaggio di Matt è molto ben caratterizzato nella sua rassegnazione alla morte, mentre quello di Jensen rimane un po’ misterioso, anche se è proprio questo che lo rende interessante.

La descrizione del luogo in cui è rinchiuso Matt è fatta molto bene, riuscivo a “vedere” il cadavere, riuscivo a immaginarmi il buio. Quindi l’ambientazione è molto ben riuscita, complimenti all’autrice.

Ci sono però anche alcune pecche, due di poco conto, migliorabili senza sconvolgere la trama. Una, a mio parere, un po’ più grave.

Innanzitutto, il lettore scopre il mondo in cui vive Matt attraverso un infodump che dura un paio di pagine o poco meno. In un romanzo, avrei trovato la cosa molto fastidiosa, poiché avendo molto spazio a disposizione, di sicuro si sarebbero potute inserire quelle informazioni in altri luoghi, evitando l’infodump. Ma in un racconto breve, seppur sicuramente ci sarebbe stato anche qui un modo per ovviare il problema, devo dire che non gli ho dato molto peso.

La seconda cosa è un certo abuso degli avverbi. Soprattutto in merito alle capacità “amorose” di Jensen. Ma non solo.

Ma passiamo alla terza pecca, quella che, secondo me, fa vacillare la trama su cui l’autrice ha costruito l’intero racconto. Devo scegliere bene le parole per parlarvene perché non voglio spoilerare troppo.

Jensen viene descritto così:

Non aveva l’aria di uno scienziato, piuttosto quello di un allucinato.

Proprio verso la fine del racconto Jensen fa una rivelazione molto importante a Matt. Il problema è che poco prima lo stesso Jensen aveva avuto uno… scambio di fluidi corporei con Matt. Io ho pensato che quindi Jensen fosse immune al virus, o che fosse anche lui uno degli infetti, altrimenti non si potrebbe spiegare perché avrebbe dovuto rischiare il contagio. Ma da nessuna parte è scritto che qualcuno possa essere immune e nemmeno che Jensen sia uno dei contagiati. Quindi mi chiedo, visto il motivo per cui Jensen è in quel posto buio, perché mai ha avuto quello scambio di fluidi con Matt? Perché rischiare di essere contagiato, visto l’importanza della sua missione?

Il rosso e il nero è un misto di distopia, horror ed erotico. Il mix è ben riuscito, la storia intrigante, sebbene le pecche di cui vi ho parlato.

Consigliato per una breve immersione nel buio di un mondo che di certo non si è evoluto come gli umani avrebbero desiderato.

Red

[Film] eCupid: Love on the download – J. C. Calciano

13 Nov

Titolo: eCupid – Love on the download
Regia: J. C. Calciano
Sceneggiatura: J. C. Calciano
Anno: 2011
Durata: 95 min.
Genere: commedia romantica
Lingua: inglese, sottotitoli in italiano
Voto:

Trama: Marshall e Gabriel stanno insieme da ormai sette anni e condividono un appartamento a Los Angeles. Quello che da un po’ non condividono è l’intimità. Gabriel, infatti, è molto occupato con il suo locale, mentre Marshall, che lavora come designer pubblicitario, ormai è annoiato del lavoro che fa. A Marshall manca il sesso con il suo ragazzo e, quando Gabe dorme, lui si collega a internet. Una sera trova per caso un’applicazione per smartphone chiamata eCupid. La scarica senza pensarci due volte, e l’applicazione prende in mano la vita dell’uomo…

Recensione: Cercavo una commedia romantica e ho trovato quella giusta. La storia mi sembra abbastanza originale, l’idea dell’applicazione che si impossessa della vita di Marshall è bellissima, anche se a un certo punto mi sono resa conto che era inutile cercare di capire come un’applicazione potesse prevedere e far accadere tutte quelle cose. La trama è semplice, come avete notato, ma il film prende e lo si guarda fino alla fine con grande piacere.

I personaggi sono ben rappresentati, gli attori bravissimi, soprattutto Noah Shuffmann, che interpreta il ruolo di Gabe. All’inizio temevo che avesse una relazione con un altro uomo e mi stava un po’ antipatico ma, più tardi nella storia, si scopre il motivo del suo “distacco” involontario da Marshall e lo si adora.  A dire il vero, lo si apprezza molto anche da prima, è riuscito quasi a farmi piangere.

La voce dell’applicazione di eCupid è quella di Morgan Fairchild, famosa attrice statunitense. Se non l’avete riconosciuta dal nome, la riconoscerete subito dal volto. Fairchild è nota per aver recitato in tantissime serie televisive. Verso la fine del film fa una comparsa come cameriera, ma lascia intendere molto altro. Proprio da quello che lei dice, si capisce che forse ciò che riusciva a fare quell’applicazione non era poi sempre scientificamente spiegabile.

Morgan Fairchild. Scommetto che ora l'avete riconosciuta! ;)

Un film romantico con un paio di scene strappalacrime, ma soprattuto ricco di battute e di personaggi che vi faranno ridere tanto.

Non ci sono scene di sesso. Solo qualche approccio maldestro da parte del collega di Marshall e un tentativo da parte di uno studente muscoloso, ossia ciò che vedete nella locandina. Insomma, un film per tutti, niente divieto ai minori 😉

Consigliato!

Red

[Manga] Battle Royale II – Blitz Royale di Koushun Takami e Hitoshi Tomizawa

11 Nov

Titolo: Battle Royale

Autore: Koushun Takami e Hitoshi Tomizawa

Editore: Shinvision

Numero volumi: 2

Prezzo: 4,90 € l’uno

Voto:

Trama: Nel Continente della Grande Asia, dove il governo totalitario, dopo l’ultima edizione del “programma”, svoltasi tre anni prima, decide di cambiare le regole. Questo perché Shuya Nanahara e Noriko Nakagawa, studenti della scorsa edizione del programma, sono riusciti a scappare ribellandosi al governo. Sono di fatti considerati due pericolosissimi terroristi. Ora la nuova classe prescelta, la 3B della Scuola Media Shikanotoride, verrà portata in un’isola deserta dove saranno smistati in squadre, le quali saranno portate a combattere, fino al drammatico finale. (da Wikipedia)

Recensione: Ci tenevo molto a recensire il seguito del meraviglioso Battle Royale, recensito qui. Quando ho saputo dell’esistenza di Blitz Royale ho esultato, sperando che potesse essere un’opera in grado di farmi provare almeno in minima parte le emozioni del manga precedente.

Avete adorato Battle Royale? Ricordate quasi con nostalgia quei personaggi tanto caratterizzati da sembrare vivi, la tensione? Siete rimasti sconvolti dalla crudezza delle immagini, ma avete adorato comunque quella storia? Bene, allora prendete metaforicamente Blitz Royale, legatelo a un masso molto grosso e gettatelo in mare per poi dimenticarvi della sua esistenza.

Partiamo dai disegni. Non credo che siano fondamentali, ma in casi come questo ci si rende conto di quanto siano importanti. Si tratta di uno stile più adatto a un manga per bambini che al seguito di una storia come Battle Royale. Se l’illustratore fosse stato lo stesso, di sicuro il mio giudizio non sarebbe stato così negativo, questo perché, vedere per credere, la trama sembra completamente diversa nonostante in realtà sia simile (gruppo di ragazzini costretti a partecipare al gioco eccetera eccetera).

Disegni a parte, i personaggi sono privi di spessore e non sono riuscita a empatizzare neppure per mezzo secondo.

Insomma, boccio Blitz Royale su tutta la linea. Ammetto di non aver letto tutta l’opera, quindi il mio è un giudizio parziale, prendetelo per quello che è.

Presto recensirò anche ciò che considero invece un degno spin-off di Battle Royale, Angels’ Border. Restate sintonizzati!

Lake

Lezioni di recupero di anatomia comparata – Livin Derevel

7 Nov

Titolo: Lezioni di recupero di anatomia comparata

Autore: Livin Derevel

Editore: Lite Editions

Prezzo: 1,99 € (ebook)

Voto:

Trama: Gli ultimi giorni di scuola non sono una passeggiata, soprattutto se si ha una materia ostica a cui proprio non si riesce a prestare attenzione. La materia, e il professore. (Dal sito dell’editore)

Recensione: Un racconto di appena quindici pagine, da leggere in pochi minuti. Il protagonista, Alessandro, odia il suo professore di anatomia, e la sua rabbia verso l’uomo la si sente per tutto il tempo, fino a quando il professore cambia atteggiamento nei suoi confronti, spiazzando il ragazzo. In realtà quell’odio, che il ragazzo attribuisce alla materia noiosa, sembra essere un’arma per celare i suoi veri sentimenti verso il professore, almeno è così che l’ho interpretato. Non sono sicura se perché lui stesso è sorpreso da quello che prova, un sentimento di cui non vuole ammettere l’esistenza, o se sia solo un modo di difendersi da un cuore infranto, in quanto consapevole che il professore non lo prenderebbe mai in considerazione come compagno, poiché etero. Nel secondo caso, Alessandro si sbagliava di grosso XD

Un racconto molto carino, ma come al solito eccomi a cercare i difettucci. In realtà due cose, principalmente: frasi a volte veramente molto lunghe e una scena di sesso con dettagli che, in due punti, non mi hanno convinta al cento per cento.

È comunque abbastanza divertente vedere come Alessandro continui a parlare di anatomia durante certi momenti.

A parte le due cosette citate sopra, lo consiglio per una breve e piacevole lettura.

Red

[Film] Itsuka no kimi e – Kei Horie

6 Nov

Con questa recensione inauguriamo la nostra nuova rubrica “Film e serie televisive”. Speriamo che passiate a dirci la vostra e se siete interessati a guardare uno dei film di cui farò io la recensione, scrivetemelo nel commento e vi farò sapere dove sono reperibili 😀 Molti di quelli che recensirò, infatti, non sono stati tradotti in italiano, ma li trovate con sottotitoli italiani. Tranquilli, a quelli ci si abitua presto e a volte ne vale davvero la pena!

Titolo: Itsuka no kimi e (conosciuto anche con il titolo Gay Lovers)
Regia: Kei Horie
Sceneggiatura: Kei Horie, Yusei Naruse
Anno: 2007
Durata: 67 m.
Genere: drama, romance, shounen-ai
Lingua: giapponese, sottotitoli in italiano
Voto:
 

Trama: Noboru è uno studente di fotografia molto talentuoso, ma ha una personalità altrettanto introversa. Hayase frequenta la stessa scuola di Noboru e quando ques’ultimo lo salva dall’affogare, facendogli una respirazione bocca a bocca, Hayase inizia a sentirsi confuso riguardo i sentimenti che prova verso l’altro ragazzo. Poco dopo incontra Ryu, il fratello gemello di Noboru, e tra i due si instaura sin da subito un bel rapporto. Ryu, al contrario di Noboru, è un tipo molto estroverso. Noboru mette però in guarda Hayase da suo fratello.

Recensione: Itsuka no kimi e è un drama giapponese e come tale i sentimenti dei protagonisti sono al centro dell’attenzione. È un film all’apparenza senza troppe pretese, e in effetti forse lo è, ma ha una carica emotiva niente male. Noboru, interpretato da Takumi Saito, ha una personalità che cattura subito lo spettatore. Perché è sempre così silenzioso? Perché schiva la compagnia dei suoi compagni di studio? Perché si ribella al suo professore di fotografia? Cosa si nasconde dietro a questo suo comportamento? Sono tutte domande che intrigano lo spettatore e che lo tengono legato al film fino alla fine.

Takumi Saito. Bel ragazzo, vero? Sembra giovanissimo, ma ha 32 anni, quindi gioite con me! Possiamo guardarlo senza sentirci in colpa!

Il personaggio di Hayase, interpretato da Ryunosuke Kawai, all’inizio sembra un po’ insapore, pur essendo il vero protagonista, quello che è più spesso al centro della telecamera. Acquista però importanza e un po’ di spessore man mano che entra nella vita di Noboru e di suo fratello Ryu.

La trama non è originalissima, e i personaggi secondari sono molto sbiaditi, quasi di contorno. Il finale è quello tipico di un romance nipponico, molto carino e dolce, dopo un colpo di scena – forse già intuito un po’ in anticipo – strappalacrime.

Si tratta di uno shounen-ai, quindi non sono presenti scene di sesso.

Nonostante tutto mi è piaciuto e quindi lo consiglio a chi vuole passare una piacevole oretta.

Red

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