Il rosso e il nero – Livin Derevel

14 Nov

Titolo: Il rosso e il nero

Autore: Livin Derevel

Editore: Lite Editions

Prezzo: 1,99 (ebook)

Voto: 

Trama:Futuro. Paranoie. Un morbo che ha costretto l’umanità a strani giochi coi sopravvissuti – o i presunti tali – e a rinchiudere i possibili infetti in un cubo di cemento al buio, da soli, dispersi agli occhi del mondo. Matt è uno di quelli, disilluso e stanco di tutto, che aspetta soltanto che arrivi la sua ora, possibilmente il più presto possibile.
Finché non arriva Jensen a riempire tutto quel vuoto. Forse.

Recensione: Anche questo racconto di Livin Derevel, edito da Lite Editions, non conta più di quindici pagine, proprio come Lezioni di recupero di anatomia comparata, che avevo recensito qui. Mentre quest’ultimo fa parte della collana “Romantica”, Il rosso e il nero è inserito in quella “Passion” e per un buon motivo 😛

Ma parliamo ora del racconto. Ambientato in un futuro ancora lontano, nel 2207, ci ritroviamo in un mondo mandato in rovina da un batterio piuttosto insidioso in grado di

[…] intaccare cellule normai e moltiplicarsi all’interno di esse, facendole incancrenire fino a raggiungere lo stadio di tumore. E il bello era che il batterio si diffondeva. Era contagioso.

Le persone infette vengono suddivise in base a un gene presente nel loro DNA. Se in possesso del gene A, allora non sono contagiose e possono continuare a vivere finché il batterio glielo permetterà, se invece sono in possesso del gene B, ossia sono contagiose, vengono letteralmente fatte sparire dalla società e rinchiuse da qualche parte nei sottorrenei di chissà cosa, probabilmente di un laboratorio.

È qui che si ritrova Matt, rassegnato ormai al suo destino, la morte. Ed è qui che Matt incontra Jensen, un uomo dal sorriso malizioso, intrigante, dall’aria calma. Fra i due scoppia la scintilla e Matt è contento di poter vivere per un’ultima volta questa fiamma di passione, prima di andare incontro al suo destino.

Ma Jensen ha una sorpresa per lui. Che ovviamente non vi svelerò!

Devo dire che quando ho letto la trama di questo racconto, sono rimasta subito colpita. Per i miei gusti è davvero intrigante e mi ha fatto molto piacere leggerlo.

Il personaggio di Matt è molto ben caratterizzato nella sua rassegnazione alla morte, mentre quello di Jensen rimane un po’ misterioso, anche se è proprio questo che lo rende interessante.

La descrizione del luogo in cui è rinchiuso Matt è fatta molto bene, riuscivo a “vedere” il cadavere, riuscivo a immaginarmi il buio. Quindi l’ambientazione è molto ben riuscita, complimenti all’autrice.

Ci sono però anche alcune pecche, due di poco conto, migliorabili senza sconvolgere la trama. Una, a mio parere, un po’ più grave.

Innanzitutto, il lettore scopre il mondo in cui vive Matt attraverso un infodump che dura un paio di pagine o poco meno. In un romanzo, avrei trovato la cosa molto fastidiosa, poiché avendo molto spazio a disposizione, di sicuro si sarebbero potute inserire quelle informazioni in altri luoghi, evitando l’infodump. Ma in un racconto breve, seppur sicuramente ci sarebbe stato anche qui un modo per ovviare il problema, devo dire che non gli ho dato molto peso.

La seconda cosa è un certo abuso degli avverbi. Soprattutto in merito alle capacità “amorose” di Jensen. Ma non solo.

Ma passiamo alla terza pecca, quella che, secondo me, fa vacillare la trama su cui l’autrice ha costruito l’intero racconto. Devo scegliere bene le parole per parlarvene perché non voglio spoilerare troppo.

Jensen viene descritto così:

Non aveva l’aria di uno scienziato, piuttosto quello di un allucinato.

Proprio verso la fine del racconto Jensen fa una rivelazione molto importante a Matt. Il problema è che poco prima lo stesso Jensen aveva avuto uno… scambio di fluidi corporei con Matt. Io ho pensato che quindi Jensen fosse immune al virus, o che fosse anche lui uno degli infetti, altrimenti non si potrebbe spiegare perché avrebbe dovuto rischiare il contagio. Ma da nessuna parte è scritto che qualcuno possa essere immune e nemmeno che Jensen sia uno dei contagiati. Quindi mi chiedo, visto il motivo per cui Jensen è in quel posto buio, perché mai ha avuto quello scambio di fluidi con Matt? Perché rischiare di essere contagiato, visto l’importanza della sua missione?

Il rosso e il nero è un misto di distopia, horror ed erotico. Il mix è ben riuscito, la storia intrigante, sebbene le pecche di cui vi ho parlato.

Consigliato per una breve immersione nel buio di un mondo che di certo non si è evoluto come gli umani avrebbero desiderato.

Red

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3 Risposte to “Il rosso e il nero – Livin Derevel”

  1. Romy73 16 novembre 2013 a 16:05 #

    Letto,ma non è un genere che fa x me…

    • sfogliastorie 16 novembre 2013 a 18:03 #

      Ciao Romy 🙂
      Invece è un genere che a me piace molto, peccato davvero per quei difetti che ho riportato nella recensione. Soprattutto quello che va a intaccare la trama e alla fine ti lascia con il dubbio. 😦
      Red

  2. Romy73 16 novembre 2013 a 18:52 #

    Ah sai quale mi è piaciuto di questa autrice?L’ho letto poche sere fa..La bella addormentata.. una fiaba riveduta e corretta ..molto molto carina..te la consiglio

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