Archivio | febbraio, 2014

Grigio 18% – Anne Tenino

19 Feb

Titolo: Grigio 18%

Autore: Anne Tenino

Editore: Dreamspinner Press

Prezzo: 6,99 $ (ebook)

Voto:

Trama: In un futuro dove gli Stati Uniti si sono scissi secondo l’orientamento politico, il lavoro dell’agente Matt Tennimore è quello di portare la gente fuori dagli Stati Confederati Rossi: sia che siano agenti dei Corpi Speciali del suo Paese fatti prigionieri, o cittadini dei SCR che hanno fatto richiesta d’asilo. Non si sarebbe mai aspettato di dover salvare la persona per cui aveva una cotta alle superiori… ovvero, il ragazzo che lo aveva sempre ignorato perché gay.

Salvare James Ayala non sarà facile: è imbottito di nanodroidi traccianti e non è sicuro di poter controllare un impianto cerebrale cibernetico, che gli ha fatto sviluppare poteri psichici. Questa è la buona notizia. Quella cattiva? L’impianto sta compromettendo la stabilità mentale di James.

I due si ritrovano in fuga, a cercare di evitare velivoli dotati d’intelligenza artificiale e nascondersi dalla milizia nemica. Poi, James confessa che aveva tormentato Matt alle superiori perché, in realtà, lo desiderava. James è una tentazione a cui Matt non sa resistere, ma vuole molto più che semplice sesso… sempre che riescano ad arrivare a casa tutti interi. Ma è davvero saggio scegliere James, quando ha una bomba a orologeria nel cervello? E quanto sarà cambiato veramente? (Dal sito dell’editore)

Recensione: Questo romanzo ha dei punti forti, ma anche un paio di punti deboli. Come primo romanzo sci-fi della casa editrice Dreamspinner Press mi ha piuttosto soddisfatta, ma andiamo con ordine.

I punti forti prevalgono in assoluto, su questo non ci sono dubbi. La trama regge bene, lo stile è scorrevole e la relazione fra i due protagonisti è molte ben rappresentata, molto verosimile e soprattutto coinvolgente. Matt è un personaggio che entra dritto nel cuore, di certo non per la sua dolcezza, che ogni tanto fa capolino, ma per le sue battute dritte, schiette, perfino irriverenti. Battute che riescono sempre a cogliere il lettore impreparato e quindi a sorprenderlo e a farlo sorridere o, addirittura, ridere. James all’inizio, invece, risulta un tipo antipatico eppure, sin dalle prime pagine, si nota qualcosa, una rabbia che non è rabbia ma delusione e/o paura.  E anche lui riesce a guadagnarsi ben presto un posto nel cuore del lettore.

Molto divertenti anche le suore, esageratamente stupida Suor Benigna, ma d’altra parte, da donna un po’ posso pure capirla, voi no? 😛 A dirla tutta, mi è piaciuto anche come la Tenino ha gestito il “personaggio” di Miss e il suo bel caratterino!

Insomma fino a qui sarebbe sicuramente una recensione da quattro stelline. Ma purtroppo questa volta c’è un “ma”. Se dovessi analizzare il romanzo dal punto di vista del genere, insomma se dovessi basarmi solo sulla parte fantascientifica, dovrei ammettere che Anne Tenino promette sicuramente bene, ma in questo caso, forse, ha voluto dire molto, anzi forse un po’ troppo. La maggior parte delle informazioni piombano addosso al lettore e lo riempiono di sigle, istituzioni, agenzie segrete, ecc. in modo molto compatto, a volte anche sotto forma di infodump. Informazioni che poi, man mano che si va avanti con la lettura, risultano utili a farsi un’immagine generale dell’ambientazione, ma spesso anche superflue o poco elaborate. È il caso proprio del “grigio 18%”, di cui ce ne parla sicuramente, ma non si sofferma più di tanto, in fin dei conti.

Detto questo, la parte romance del libro riesce a equilibrare quella fantascientifica, e ovviamente quest’ultima non ha solo gli aspetti negativi che ho citato, ma tanti altri positivi, come i velivoli VSIA, l’abbigliamento, ma soprattutto il chip di James, e anche i nanomedicinali e tutto il resto.

La storia di Matt e James mi è piaciuta molto, ma sono curiosissima di leggere il seguito, perché voglio, anzi devo (!) sapere cosa succederà tra Lazlo e Logan!

Consigliato per una piacevole lettura, ma solo se si è disposti a  chiudere un occhio sui difettucci che vi ho elencato.

Red

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Pet Sematary di Stephen King

19 Feb

stephen king pet semataryTitolo: Pet Sematary

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Prezzo: 10,90 €

Voto:

Trama: In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondario, secondo un’antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall’improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.

Recensione: Questo libro mi è stato regalato per Natale da niente popodimeno che la nostra Red! Siamo entrambe amanti di Stephen King e mi ha fatto un regalo graditissimo. Ho poi scoperto che esiste anche un film tratto da questo libro, penso che presto lo guarderò.

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo romanzo, perché non ne sapevo niente, è stato un salto nel buio. Non mi ha delusa neanche un po’, è stata una lettura piacevolissima.

Ciò che amo di King è, tra le tante cose, la sua totale padronanza delle tecniche narrative. Ogni volta che leggo qualcosa di suo mi perdo completamente nella lettura, poi a posteriori resto colpita dalla sua bravura. I suoi personaggi sono sempre talmente realistici da sembrare reali, nessun dettaglio è lasciato al caso. Credo che King sia uno degli esempi migliori da seguire per capire come scrivere.

Ma veniamo al libro vero e proprio… Ecco, in realtà è uno di quei casi in cui ci sono talmente pochi difetti da esserci ben poco da dire. La storia comincia forse in maniera un pochino piatta, almeno per i miei gusti, ma è un difetto che scompare progressivamente. Trovo molto interessante l’idea che sta alla base di tutto il romanzo, ovvero un cimitero degli animali creato dai bambini, perché le descrizioni di quel posto mi hanno fatto venire i brividi. Il titolo è azzeccatissimo, visto che sarà proprio quel luogo a mettere in moto la vicenda.

Senza rivelare troppo, posso anche dirvi che mi è piaciuto moltissimo il finale, aperto al punto giusto e inquietante quanto il resto del libro.

Lo consiglio in particolare agli amanti dell’horror!

Lake

Falsa partenza – Janey Chapel

6 Feb

Titolo: Falsa partenza

Autore: Janey Chapel

Editore: Dreamspinner Press

Prezzo: 3,99 $ (ebook)

Voto:

Trama: È l’anniversario dei dieci anni di diploma di Tucker Locke e lui non ha molto di cui vantarsi. Certo, è un avvocato di successo con una bella macchina e un bell’appartamento, ma la sua vita è vuota e Tucker sa perché. Una decina di anni prima, non essendo ancora pronto a fare coming out, si è lasciato Whit Jamison alle spalle.

Tucker ha trascorso dieci anni a fingere di essere etero, dieci anni a pensare ai suoi errori. Ma tutto il tempo del mondo non avrebbe potuto prepararlo alla realtà di vedere Whit di nuovo. Whit è più alto, più maturo, più attraente che mai, e in tutto e per tutto orgogliosamente gay quanto dieci anni prima. Il tempo non ha cambiato la chimica tra i due e sembra che Tucker possa avere una seconda occasione. Tutto quello che deve fare è accantonare gli anni di bugie e abbracciare una potente verità.

Recensione: Questa è la storia di un uomo che ha sempre dovuto reprimere il suo modo di essere. O forse ha sempre voluto farlo. Tucker vive la sua vita accontentandosi di ciò che ottiene, ricordando quello a cui ha dato le spalle. Tucker è un atleta, Tucker è veloce e Tucker corre. Corre lontano dai suoi problemi, corre lontano da chi lo ama, corre perché non ha il coraggio di fermarsi e guardare in faccia la realtà, perché ha paura della reazione degli altri, o forse semplicemente perché ha paura di ammettere a se stesso chi lui sia.

Whit è il perfetto opposto di Tucker. Affronta la vita a testa alta, non si vergogna di ciò che è. Ma si vede costretto a nascondere la sua identità per amore. E purtroppo dopo un po’ non ce la fa più. Perché Whit non corre, Whit si ferma, guarda in faccia gli altri e dimostra chi è.

Così dopo dieci anni separati, i due si rincontrano. E da qui Tucker non potrà che capitolare.

Questa breve novella mette in risalto la differenza nelle vite dei due, dovuta alle proprie scelte. È un esempio realistico di come tante persone LGBT hanno dovuto vivere per anni e di come altre hanno voluto affrontare tutto e tutti. Non è in nessun punto un rimprovero, ma solo un voler mostrare cosa può capitare quando ci si nasconde, quando si cerca di vivere secondo le aspettative degli altri, e non il proprio istinto.

Janey Chapel ha saputo mantenere il ritmo della storia, passando dal punto di vista di Tucker a quello di Whit, facendoci realizzare cosa pensa uno e poi l’altro. La caratterizzazione dei protagonisti, quindi, è molto ben riuscita, anche se dei personaggi secondari ce ne sono pochi e non vengono trattati in modo particolare. Questo però è naturale, dato che Falsa partenza è una novella e non un romanzo.

Sicuramente consigliato!

Red

 

Premio Liebster Award

4 Feb

È un grande piacere rendervi partecipi di questo nostro piccolo, ma grande traguardo! Il blog Velia Ergo Est, di Velia Bonfenati, ci ha assegnato il premio Liebster Award, un premio di origini tedesche che si impegna a promuovere i blog con meno di 200 followers, un premio nato per premiare i blog “per chi ha gusti raffinati inadatti alle grandi masse” (cit. dal blog di Velia).

Innanzitutto ringraziamo di cuore Velia per aver pensato al nostro blog e per averci premiate! Grazie mille, siamo felicissime!

Chi viene premiato ha dei “compiti” da svolgere, o delle regole ben precise. Vediamole:

– ringraziare e linkare il blogger che vi ha nominato
– rispondere alle 10 domande poste
– nominare altri 10 blog che hanno meno di 200 followers
– ricreare altre 10 domande
– andare sui singoli blog e annunciare loro la nomina.

Il primo punto direi che è fatto!

Passiamo al secondo: le dieci domande di Velia.

Quando hai cominciato a scrivere?

Red: Non me lo ricordo di preciso, ma sicuramente ero ancora una ragazzina. Ne sono passati di anni D:

Lake: Credo di averlo sempre fatto fin da piccola, che io ricordi.

Gestisci il tuo spazio da solo/a?

Red e Lake: No, con lei *indica*

Un blog è uno spazio che può essere molto personale. Ti senti libero/a di esprimerti o preferisci lasciarti coinvolgere dai gusti dei tuoi lettori?

Red: Mi sento libera di esprimermi e quando noto che le mie recensioni hanno un buon riscontro con i nostri lettori e le loro opinioni mi sento soddisfatta. Anzi ho voglia di fare di più!

Lake: Concordo con Red. Cerco comunque di mettere sempre in chiaro che il mio è semplicemente un parere e che rispetto l’opinione di chi la pensa in modo diverso.

Qual è stato il complimento più gradito che hai ricevuto per il blog?

Red: Una nostra lettrice una volta si è complimentata con me perché scrivevo quello che pensavo, anche quando si trattava di critiche purtroppo negative. Mi sento libera di esprimermi, come dicevo nella risposta alla domanda precedente, e penso che i lettori del nostro blog lo notino e lo apprezzino. Anche se non tutti, forse 😛

Lake: Finora, non ricordo di aver ricevuto complimenti particolari. Trovo invece molto piacevoli gli scambi di opinioni che nascono a volte con i lettori 🙂

Invece qual è stata la critica più costruttiva?

Red: Credo di non aver ricevuto critiche finora 🙂

Lake: Idem!

Da bambino/a che mestiere avresti voluto fare “da grande”?

Red: L’astronauta

Lake: Mi sarebbe piaciuto fare l’attrice.

Hai realizzato almeno uno dei tuoi sogni?

Red: Direi proprio di no 🙂

Lake: Se si parla del mestiere che avrei voluto fare da piccola, no. Non che mi dispiaccia, ho semplicemente cambiato obiettivi perché ho scoperto delle attività che mi piacevano di più.

C’è un sogno che vorresti ancora realizzare?

Red: Sì? XD

Lake: Credo che non rimarrò mai a corto di sogni! 🙂

Come ti vedi tra cinque anni?

Red: Con qualche ruga in più, ma sempre bella pimpante!

Lake: Con qualche sogno in più realizzato!

C’è un personaggio storico che avresti voluto conoscere?

Red: Sinceramente? No, non credo.

Lake: Faccio fatica a trovarne uno in particolare. Ne avrei conosciuti volentieri tanti.

Terzo punto: nominare altri 10 blog che hanno meno di 200 followers. Ok, qui, come è stato il caso per il nostro che di follower ne ha qualcuno in più di 200, sceglieremo semplicemente i blog che secondo noi meritano di essere premiati o di avere più visibilità. Però siamo arrivate solo a cinque…

In ogni caso, eccoli:

Pop Culture – Perché dire Nerd è troppo mainstream

Erin E. Keller

Il mondo espanso dei romanzi gay

M/M Italia

Vivere in un libro

Quarto punto: le nostre domande per i blogger che abbiamo deciso di premiare! Ecco qua:

1- Qual è il tuo peggior difetto come lettore/lettrice?
2- Qual è stata la tua soddisfazione più grande come blogger?
3- C’è uno scrittore che vorresti conoscere dal vivo?
4- Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto/a ad aprire il blog?
5- Hai sempre avuto la passione per la lettura?
6- Sei solo tu a gestire il tuo blog o hai dei collaboratori?
7- Oltre alla lettura, quali sono le tue passioni?
8- Come reagisci se un lettore del tuo blog non condivide la tua opinione?
9- Quanti sogni hai nel cassetto?
10- Pensi di riuscire a realizzarli tutti?

Quinto punto: avvisare i blog che abbiamo nominato!

– Andiamo, Lake!

– Certo, Red!

Grazie ancora per questo fantastico premio!

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