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[Manga] Osama Game di Nobuaki Kanazawa

7 Apr

Titolo: Osama Game – Il gioco del re

Autore: Nobuaki Kanazawa

Editore: Panini Comics

Numero volumi: 5

Prezzo: 7,50 € l’uno

Voto:

Trama: Un giorno tutti i compagni di classe di Nobuaki ricevono un primo messaggio da qualcuno che si fa chiamare il “Re”, ed il messaggio contiene un ordine sconcertante.
Questo primo ordine è semplice da soddisfare, ma da qui in poi, in un crescendo di terrore, il “gioco” porrà delle condizioni sempre più difficili da soddisfare, e disobbedire agli ordini equivale a morire. (Da Animeclick)

Recensione: Se avessi dovuto fare una media matematica dei voti dati ai singoli volumi, di sicuro non si sarebbe arrivati a una stellina. I primi quattro numeri (su cinque) erano su un livello molto buono. Si trattava di un tipo di lettura di puro intrattenimento, visto che c’erano diverse questioni su cui non si poteva fare altro che chiudere un occhio dandole per buone, ma comunque era un manga in grado di tenere incollati fino all’ultima pagina, infatti ho letto i primi numeri in una serata e non vedevo l’ora di avere tra le mani il quinto. Parlando in termini di numeri, avrei dato tre stelline e mezzo o anche quattro ai primi volumi, ma l’ultimo… L’ultimo. Oddio, l’ultimo.

Come si può capire semplicemente leggendo la trama, tutto gira intorno a un mistero: chi è il re? Com’è possibile che sappia esattamente ciò che fanno tutti i partecipanti, com’è possibile che riesca a ucciderli anche in modi assurdi?

La spiegazione che ci viene data nella seconda metà del quinto volume è la più stupida del mondo. Sto cercando di non essere volgare, perché vi assicuro che è difficile non esserlo di fronte a tali assurdità. Non voglio essere esplicita perché a qualcuno di voi potrebbe comunque venire voglia di leggere questa serie, ma si tratta di un finale che fa acqua da tutte le parti. Di conseguenza, tutto ciò di positivo che potevo pensare di questo manga è stato spazzato via e fatto a pezzettini mentre leggevo la spiegazione del mistero.

Osama Game è stata una delle più grosse delusioni della mia vita da lettrice.

Lake

Il blu è un colore caldo – Julie Maroh

28 Nov

il blu è un colore caldoTitolo: Il blu è un colore caldo

Autore: Julie Maroh

Editore: Rizzoli Lizard

Prezzo: 16 € (cartaceo), 6,99 € (ebook)

Voto:

Trama: Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a far tremare le fondamenta di una vita banale, un’esplosione di colore che ravviva un mondo altrimenti grigio. È quello che accade a Clémentine 15 anni, in un pomeriggio qualsiasi, quando una macchia di colore si fa strada verso di lei tra la folla: una testa dai capelli tinti di blu, un paio d’occhi dello stesso colore che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Clementine non è solo una storia d’amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un’esistenza.

Recensione: Ho letto questa graphic novel senza aver visto il film a essa ispirato, La vita di Adele, ma credo che presto rimedierò e lo recensirò per voi.

Partendo dalle primissime impressioni, posso dirvi che ho adorato il titolo. Il blu è un colore ricorrente, l’unico che spicca e che ha un significato particolare per la trama. Fin dalle prime pagine scopriamo in parte come si concluderà la storia. Si tratta di una scelta che non ho apprezzato molto, ma ha reso meno duro il colpo finale.

Clémentine, la protagonista, è un’adolescente ed è fidanzata, ma non riesce ad avere rapporti sessuali con il suo ragazzo, non se la sente. Fin da quando vedrà per strada Emma, ragazza piuttosto riconoscibile per via dei capelli blu, comincerà a scoprire qualcosa di più su se stessa.

Ho letto pareri molto positivi su questa graphic novel, io vado un po’ controcorrente. Ho apprezzato Il blu è un colore caldo, si legge in una giornata scarsa e ci sono state delle parti, tra cui il finale, che mi hanno emozionata. Ciò che però secondo me manca è un pizzico di originalità in più, visto che accadono una serie di cose molto “standard”: il bacio con l’amica che poi la allontana, i compagni di scuola che scoprono che esce con una ragazza e la emarginano, i genitori che la buttano fuori di casa e così via. Poi vorrei dire altre due parole sui genitori che la buttano fuori di casa, visto che si sarebbe potuto evitare con un po’ di furbizia in più: dopo aver fatto l’amore a casa di Clémentine, Emma va in giro nuda per casa sua (con i genitori in casa, eh!) per prendere qualcosa da bere. La madre di Clémentine la vede nuda, lei scappa in camera e trovano nuda anche la figlia. Ecco, questa è la cosa che mi è sembrata più insensata. Se anche Emma fosse stata un ragazzo, dubito che i genitori avrebbero reagito bene, e sarebbe stato sufficiente che si rivestissero non dico entrambe, ma almeno Emma.

Resta comunque una storia abbastanza toccante, seppur come già detto non originalissima. Consiglio questa graphic novel soprattutto a chi non ha letto molte storie LGBT e vuole avvicinarsi a questo mondo.

Lake

[Manga] Battle Royale II – Blitz Royale di Koushun Takami e Hitoshi Tomizawa

11 Nov

Titolo: Battle Royale

Autore: Koushun Takami e Hitoshi Tomizawa

Editore: Shinvision

Numero volumi: 2

Prezzo: 4,90 € l’uno

Voto:

Trama: Nel Continente della Grande Asia, dove il governo totalitario, dopo l’ultima edizione del “programma”, svoltasi tre anni prima, decide di cambiare le regole. Questo perché Shuya Nanahara e Noriko Nakagawa, studenti della scorsa edizione del programma, sono riusciti a scappare ribellandosi al governo. Sono di fatti considerati due pericolosissimi terroristi. Ora la nuova classe prescelta, la 3B della Scuola Media Shikanotoride, verrà portata in un’isola deserta dove saranno smistati in squadre, le quali saranno portate a combattere, fino al drammatico finale. (da Wikipedia)

Recensione: Ci tenevo molto a recensire il seguito del meraviglioso Battle Royale, recensito qui. Quando ho saputo dell’esistenza di Blitz Royale ho esultato, sperando che potesse essere un’opera in grado di farmi provare almeno in minima parte le emozioni del manga precedente.

Avete adorato Battle Royale? Ricordate quasi con nostalgia quei personaggi tanto caratterizzati da sembrare vivi, la tensione? Siete rimasti sconvolti dalla crudezza delle immagini, ma avete adorato comunque quella storia? Bene, allora prendete metaforicamente Blitz Royale, legatelo a un masso molto grosso e gettatelo in mare per poi dimenticarvi della sua esistenza.

Partiamo dai disegni. Non credo che siano fondamentali, ma in casi come questo ci si rende conto di quanto siano importanti. Si tratta di uno stile più adatto a un manga per bambini che al seguito di una storia come Battle Royale. Se l’illustratore fosse stato lo stesso, di sicuro il mio giudizio non sarebbe stato così negativo, questo perché, vedere per credere, la trama sembra completamente diversa nonostante in realtà sia simile (gruppo di ragazzini costretti a partecipare al gioco eccetera eccetera).

Disegni a parte, i personaggi sono privi di spessore e non sono riuscita a empatizzare neppure per mezzo secondo.

Insomma, boccio Blitz Royale su tutta la linea. Ammetto di non aver letto tutta l’opera, quindi il mio è un giudizio parziale, prendetelo per quello che è.

Presto recensirò anche ciò che considero invece un degno spin-off di Battle Royale, Angels’ Border. Restate sintonizzati!

Lake

[Manga] Battle Royale – Koushun Takami e Masayuki Taguchi

4 Nov

http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=1172431&t=1235466229047Con questa recensione si inaugura la nuova categoria del blog dedicata a manga, anime e fumetti, per condividere un altro nostro interesse. Probabilmente questa sezione non sarà aggiornata di frequente come quella dedicata ai libri. Buona lettura!

Titolo: Battle Royale

Autore: Koushun Takami e Masayuki Taguchi

Editore: Panini Comics

Numero volumi: 15

Prezzo: 4,90 € l’uno

Voto: 

Trama: Nel corso del gioco, gli studenti di una classe delle medie si uccidono a vicenda fino a che non rimane un unico sopravvissuto. Nel corso della partita una zona progressivamente più vasta del terreno di gioco (un’isola) viene dichiarata off-limits. I settori off-limits innescano le bombe installate nei collari, obbligando i partecipanti a continuare a muoversi e combattere. In caso non avvenga alcun decesso in un periodo di 24 ore, tutti i partecipanti vengono giustiziati. Questo è “Battle Royale”. (Dal sito di Panini Comics)

Recensione: Come ho già detto e ribadito più volte, ho un debole per le distopie. Ammetto però di non aver ancora letto il romanzo da cui è stato tratto questo manga, quindi il mio punto di vista non è stato influenzato, nel bene e nel male.

Comincio dicendovi una cosa: Battle Royale non è assolutamente un manga adatto a tutti. Non solo per la tematica dei ragazzini che si uccidono, trattata da altri in maniera più edulcorata, ma anche per la violenza visiva. Ci vuole un po’ di stomaco per leggere questo manga, molte scene sono forti, quindi valutate bene se avvicinarvi a quest’opera. Ammetto però, pur non apprezzando affatto la violenza, di averla trovata quasi inevitabile, considerando la situazione in cui si ritrovano i personaggi.

Il punto di forza di BR è senza alcun dubbio la caratterizzazione dei personaggi: non importa se qualcuno resterà presente nella storia per tre pagine o fino all’ultimo, ognuno ha un carattere ben definito, un passato, qualcosa da raccontare. Un enorme pregio di questa scelta è il rendere imprevedibile chi morirà a breve e chi resisterà più a lungo, perché a tutti viene data una certa importanza (diciamo a tutti quelli che arrivano almeno a iniziare a combattere, ma non solo). Grazie alla forza dei personaggi, la trama non mi è sembrata mai ripetitiva, ogni morte è diversa e non lascia indifferenti.

Veniamo quindi ai difetti: uno su tutti l’età dei protagonisti. Non ho capito con precisione quanti anni abbiano, ma sono troppo adulti rispetto ai ragazzini che dovrebbero essere. Non solo nell’aspetto, ma anche nei comportamenti. Ho cercato di ignorare per tutta la durata del manga questa incongruenza e me lo sono goduto comunque, ma non potevo non parlarne nella recensione.

I pregi superano largamente i difetti, quindi resta un’opera che consiglio senza alcun dubbio a chi pensa di poter sopportare la violenza senza restarne eccessivamente impressionato. Ci tengo a mettere ben in chiaro questa cosa proprio perché io non sono rimasta indifferente.

Lake

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