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Crossed, la fuga – Ally Condie

31 Ott

crossed la fuga ally condieTitolo: Crossed, la fuga

Autore: Ally Condie

Editore: Fazi Editore

Prezzo: 14,90 € (cartaceo), 7,99 € (ebook)

Voto:


Trama: Per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima, un sofisticato sistema informatico creato dalla Società ha scelto come suo promesso Xander, il suo migliore amico: doveva essere il compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Infatti il ragazzo che lei ama è Ky Markham, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può comprendere le mancanze e i difetti del Sistema che governa le loro esistenze. Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana da un destino già programmato e si mette in viaggio verso le estreme frontiere della nazione per ricongiungersi a Ky, che è stato rapito e portato nei campi di lavoro dove la Società confina coloro che non ritiene idonei. Il percorso di Cassia sarà duro e pieno di ostacoli, ma proprio quando ogni speranza di rivederlo sembra perduta verrà a sapere che Ky si è rifugiato tra i profondi canyon che circondano la Società, luoghi ancora inesplorati dove non c’è traccia di vita umana. È proprio tra quelle gole che la ragazza farà la scoperta che muterà la sua vita e le permetterà di capire che non tutto è perduto e che dentro quel mondo apparentemente immobile e perfetto c’è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia sarà finalmente libera di scegliere.

Recensione: Avevo recensito Matched qui e mi era piaciuto tantissimo. La saga della Condie è stata senza dubbio una delle sorprese migliori degli ultimi tempi, non avevo grandi aspettative e l’ho trovata meravigliosa.

Temevo che Crossed non fosse all’altezza del primo, ma… be’, direi che le stelline parlano da sole, no?

In Crossed ritroviamo la Società del primo, ma vista sotto una luce diversa: non più l’apparente utopia di Matched, ma qualcosa di molto più distopico, seppur assolutamente compatibile con l’universo visto prima. La storia d’amore tra Cassia e Ky continua a essere una delle colonne portanti del romanzo, ma il loro rapporto si evolve. Si può dire che in Matched fosse quasi idealizzato a causa dell’impossibilità per i due di stare insieme. In Crossed, invece, i due personaggi si scontreranno con i problemi reali che derivano dallo stare insieme in una società del genere.

Una delle cose che continuo ad adorare della saga è il world building, Visto che la narrazione è in prima persona, conosciamo nuovi aspetti della Società insieme alla stessa Cassia che, per prima, è all’oscuro di molte cose, e l’autrice è brava a non rivelare troppo. Ogni scena, ogni situazione inspiegabile non è mai fine a sé stessa. Ciò che non mi aveva convinta nel primo libro ha trovato una spiegazione nel secondo.

Molte cose, una volta terminata la lettura di Crossed, sono rimaste poco chiare, lasciando spazio a varie mie teorie. Sono sicura che tutto troverà una spiegazione in Reached, che ho intenzione di leggere presto.

L’unica nota davvero negativa non riguarda né la trama, né lo stile dell’autrice, ma la traduzione. Già nel primo c’erano alcune cose che non mi convincevano, in Crossed la situazione è peggiorata: ho trovato qualche frase palesemente senza senso e la scelta di alcuni termini mi ha quasi infastidita. Spero che in Reached la situazione migliori un po’. Ho deciso di dare comunque il massimo perché la storia merita comunque moltissimo e riconfermo ciò che ho già detto e lasciato intendere: questa saga, a parer mio, è la migliore nel genere ed è davvero un peccato che abbia avuto meno successo di altre qui in Italia.

Lake

Anteprima #9

9 Ott

IN LETTURA

gens arcana cecilia randallGens Arcana di Cecilia Randall

Trama: Firenze, 1478. Valiano de’ Nieri è discendente di una delle più antiche e nobili famiglie italiane di Arcani. Essere Arcano significa poter invocare la quinta essentia, il quinto elemento di Natura capace di combinarsi con gli altri quattro – Aria, Acqua, Terra e Fuoco – e di governarli. Il potere arcano è immenso e può determinare le sorti dell’umanità intera: per questo si tramanda solo attraverso il lignaggio del sangue e va protetto e tenuto segreto. Ma Valiano ha rifiutato i suoi poteri e la sua “predestinazione”, è fuggito e cerca di vivere normalmente lavorando come apprendista liutaio. Quando però suo padre Bonconte muore in circostanze misteriose e il suo amato fratello Angelo viene rapito, Valiano capisce di non potersi più sottrarre al proprio destino: il machiavellico cugino Folco de’ Nieri sta scalando il potere all’interno della famiglia e, pur di realizzare la sua ambizione, è pronto a sfruttare una conoscenza proibita – e Valiano deve fermarlo. Sullo sfondo della magnifica Firenze di Lorenzo de’ Medici, le gesta arcane si mescolano a quelle della congiura dei Pazzi in un vortice a cui nulla e nessuno potrà sottrarsi…

Cosa ne penso per ora: Ho trovato questo libro per caso. Coniuga due elementi che mi piacciono moltissimo, il fantasy e il Rinascimento. Credo che ci metterò tanto per leggerlo: è interessante, ma è davvero spesso… Lo ammetto: quelle seicento pagine mi spaventano un po’, in un periodo in cui ho voglia di letture leggere!

DA RECENSIRE

crossed la fuga ally condieCrossed – La fuga di Ally Condie

Trama: Per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima, un sofisticato sistema informatico creato dalla Società ha scelto come suo promesso Xander, il suo migliore amico: doveva essere il compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Infatti il ragazzo che lei ama è Ky Markham, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può comprendere le mancanze e i difetti del Sistema che governa le loro esistenze. Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana da un destino già programmato e si mette in viaggio verso le estreme frontiere della nazione per ricongiungersi a Ky, che è stato rapito e portato nei campi di lavoro dove la Società confina coloro che non ritiene idonei. Il percorso di Cassia sarà duro e pieno di ostacoli, ma proprio quando ogni speranza di rivederlo sembra perduta verrà a sapere che Ky si è rifugiato tra i profondi canyon che circondano la Società, luoghi ancora inesplorati dove non c’è traccia di vita umana. È proprio tra quelle gole che la ragazza farà la scoperta che muterà la sua vita e le permetterà di capire che non tutto è perduto e che dentro quel mondo apparentemente immobile e perfetto c’è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia sarà finalmente libera di scegliere.

Lo voglio recensire perché: ho recensito Matched qui e mi era piaciuto tantissimo. Recensirò anche Reached, ovviamente. Credo che quella della Condie sia la serie distopica migliore in assoluto, ma è anche sottovalutata, quindi mi fa particolarmente piacere parlarne bene e farla conoscere agli altri.

DA LEGGERE

non lasciarmi mai emily hainsworthNon lasciarmi mai di Emily Hainsworth

Trama: Cam non sa darsi pace, da quando Viv è morta in un incidente. Era il grande amore della sua vita, la sua ancora di salvezza da una famiglia complicata, il suo unico sostegno dopo la brutta frattura che gli aveva stroncato una carriera nel football. Un giorno, nel punto in cui Viv è morta, Cam ha una strana apparizione. Sembra un fantasma, ma è una ragazza che viene da un mondo parallelo, e si chiama Nina. In questo mondo, al tempo stesso simile e diverso da quello reale, Viv non è mai morta. Cam è al settimo cielo quando scopre che finalmente potrà riaverla. Ma questa Viv si rivela piuttosto diversa dalla sua, e poi c’è Nina che si mette di mezzo. Allora Cam si trova a dover scegliere dove e con chi stare, e deve farlo in fretta, perché il varco tra i due mondi si fa sempre più stretto…

Lo voglio leggere perché: ho letto la trama e ho pensato “MIO”. Ha tutte le carte in regola per piacermi tantissimo. Sono proprio curiosa!

Lake

Distopia portami via – Breve analisi delle distopie young adults

11 Set

Sono una di quelle – tante? Poche? – persone che hanno esultato quando è scoppiata la moda della distopia. Conoscevo e amavo già il genere e dal mio punto di vista “moda” significa “più titoli di quel genere disponibili”, il che è un’ottima cosa.

Negli ultimi anni, infatti, i romanzi distopici sono spuntati come funghi.
Passo quindi ad analizzare quelle che considero le cinque serie più famose.
Premetto una cosa: quando critico o elogio un libro, lo faccio sempre nel massimo rispetto dei gusti altrui. Posso elencare una serie di motivi per cui non ho gradito un determinato libro, ma ciò non vuol dire che chi invece l’ha apprezzato sia un cretino. Semplicemente, le stesse cose vengono percepite in maniera diversa e ci sono anche i gusti personali. Quindi, per quanto possa parlare in maniera accesa di un testo, il mio parere non vale certo più del vostro. Ci tengo a questa premessa, perché la mia analisi non ha la pretesa di essere oggettiva.

Hunger Games di Suzanne Collins (libri letti: 3/3)

Trama: Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c’è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c’è spazio per l’amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Cosa ne penso: Come tutti saprete, questa è la serie che ha fatto scoppiare la moda. I più snob l’hanno definito senza neppure leggerlo come una copia di Battle Royale, probabilmente senza sapere che i giochi mortali non sono certo stati inventati da Takami. Le due opere sono molto diverse e destinate a pubblici diversi. Hunger Games mi ha entusiasmata come pochi altri romanzi in vita mia, ho trovato interessante questo libro sotto tutti i punti di vista: una trama magari non originalissima ma sviluppata in modo nuovo e complesso, personaggi validi, stile adeguato. Li ho divorati tutti e tre in pochi giorni.

Voto complessivo alla saga:

Divergent di Veronica Roth (libri letti: 2/3)

divergent veronica roth

Trama: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…

Cosa ne penso: Ho recensito Divergent qui. Tra le varie distopie che andrò a esaminare, Divergent è nettamente il più simile a Hunger Games. Non nel senso di scopiazzato, badate bene, perché l’ho trovato piuttosto originale. È simile come tipo di libro: i risvolti amorosi dipendono dal resto della trama e non viceversa, ha un ritmo incalzante e la protagonista si ritrova spesso in pericolo di vita. Come in Hunger Games, la narrazione è in prima persona al presente e la protagonista ha sedici anni.
Credo che si possano dividere le distopie young adults in due macrocategorie: quelle in cui prevale la parte romance e quelle in cui la parte romance è subordinata al resto della trama. Divergent rientra nettamente nella seconda categoria, ma credo che la storia d’amore tra Tris e Quattro sia una delle più riuscite e profonde, per quanto secondaria rispetto al resto.

Voto parziale:

Starters di Lissa Price (libri letti: 2/2)

starters lissa price

Trama: Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori quando una terribile pandemia globale ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant’anni. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Con lei, in questa battaglia disperata, solo il fratellino malato Tyler e l’amico di sempre Michael. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge alla Prime Destinations, un’ambigua società di Beverly Hills, che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Callie sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi e accetta. Firma un accordo con la Prime Destinations e si lascia impiantare un neurochip nella testa. Qualcosa però va storto. Callie si risveglia prima del previsto, nel bel mezzo di una vita che non le appartiene. Quella della donna che ha affittato il suo corpo. All’improvviso, è ricca, immensamente ricca. E felice. Possiede una casa in riva al mare, guida un’auto costosissima ed è fidanzata con l’affascinante nipote del senatore. A Callie sembra di vivere in un sogno. Almeno fino al momento in cui scopre di essere intrappolata in un gioco più pericoloso di quanto avrebbe mai immaginato…

Cosa ne penso: La trama di Starters non c’entra molto con Hunger Games. Anzi, hanno molto poco in comune. Eppure, è il libro che ho trovato più simile al “fratello”. Callie è troppo simile a Katniss: ci sono un fratellino a cui badare, personaggio abbastanza anonimo paragonabile alla Prim del primo libro della saga della Collins, un migliore amico storico con cui forse potrebbe esserci qualcosa, proprio come Gale, e soprattutto una ragazzina di cui non ricordo il nome che è la copia spudorata di Rue. Starters è la dimostrazione di come un libro possa essere simile pur avendo una trama completamente diversa. Anche in questo caso, la narrazione è al presente, in prima persona, e la protagonista ha sedici anni. Nonostante questi problemi che me l’hanno fatto sembrare troppo simile a Hunger Games, credo che il secondo libro migliori un po’.
Prima ho parlato di due macrocategorie, credo che Starters sia un ibrido: non è un libro adrenalinico come HG, ma non è neppure una storia in cui prevale la parte romance.

Voto complessivo alla saga:

Delirium di Lauren Oliver (libri letti: 1/3)

delirium lauren oliverDelirium, più di tutti gli altri, appartiene alla categoria dei distopici-prevalentemente-romance. Premetto una cosa: mi ha delusa. Non mi è piaciuto molto. Gli ho dato appena la sufficienza. L’idea dell’amore come malattia è stata sfruttata davvero male, secondo me: Lena accetta troppo in fretta di essere “malata” e c’è poco conflitto. La società è appena accennata e per essere un regime totalitario i cittadini sono troppo poco controllati, nel tempo libero fanno quello che vogliono senza particolari restrizioni (basta vedere il primo “appuntamento” di Lena e Alex: ok, lui è curato, ma lei no! Davvero la legge permette a una non curata di stare con ragazzi curati? Se proprio si vuole evitare il contagio non è più semplice vietare anche quello? No eh?). Insomma, la parte romance sovrasta tutto il resto. Sono molto critica nei confronti di questo libro, mi ha proprio delusa.
Quanto alla narrazione, indovinate un po’? Prima persona, presente. La protagonista ha diciassette anni.

Voto parziale:

 

Matched di Ally Condie (libri letti: 1/3)

matched ally condieAnche Matched è stato recensito, potete trovare la mia recensione qui. In questo libro, tutto gira intorno alla parte romance, ma è la dimostrazione di come ci si possa concentrare sulla parte amorosa senza trascurare il resto: tutto è studiato fin nei minimi dettagli, c’è quindi un ottimo world building, e la storia d’amore è tormentata come piace a me. Credo che la Condie abbia ottime basi storiche e letterarie, ho trovato diverse citazioni ad alcuni classici della letteratura (me le sarò sognate?) e la società è troppo simile ad alcuni regimi totalitari perché sia un caso.
Quanto al tipo di narrazione… Boh, mi sono stufata, è sempre quella. Prima persona. Presente. Diciassette anni.

Voto parziale:

 

L’escluso: The Selection di Kiera Cass (libri letti: 1/3)
Questo libro mi è piaciuto. Non vedo l’ora che esca il secondo, è stata una lettura leggera molto piacevole. Non ne ho parlato, però, perché non lo considero una distopia. Semplice.

E GLI ALTRI?

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I primi titoli che mi vengono in mente: Schegge di me, Unwind, Il giardino degli eterni. Non li ho letti, e non li leggerò. Questo perché troppo spesso le case editrici cominciano delle saghe per poi mollarle lì al loro destino se non hanno successo. La trovo una pratica estremamente scorretta nei confronti dei lettori che quei libri li hanno apprezzati. Suggerirei alle case editrici di risparmiare pubblicando solo i seguiti in ebook, in questo modo non rischierebbero di ritrovarsi i magazzini pieni di roba invenduta e i lettori sarebbero contenti. Da una parte trovo normale e comprensibile puntare sui testi di successo, dall’altra trovo una carognata nei confronti dei lettori il lasciare in sospeso una saga. In conclusione, se volete avvicinarvi al genere, evitate i libri pubblicati tre anni fa di cui non hanno tradotto il seguito, magari.

Lake

Matched – Ally Condie

9 Set

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Titolo: Matched

Autore: Ally Condie

Editore: Lain Fazi

Prezzo: 9,90 € (cartaceo), 7,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare, in cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia ne è certa: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo perché, a causa di un difetto tecnico, il Sistema le mostrerà iI volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri: qualcuno che lei conosce bene, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse: ma Cassia non può impedirsi di pensare a Ky, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essersi sbagliata? Se fosse la Società ad aver commesso un errore? Sarà la coraggiosa poesia di Dylan Thomas, una delle opere proibite dalla Società e ultimo regalo lasciatole da suo nonno, a spronarla e darle la forza per affrontare un potere assoluto e dittatoriale. Quelle poche e semplici parole: “Non andartene docile in quella buona notte. Infuria, infuria contro il morire della luce”, le faranno scoprire cosa voglia dire amare e lottare per la propria libertà e distruggeranno un sistema che sino ad allora si credeva invincibile. (Dalla quarta di copertina)

Recensione:  Era da tanto tempo che volevo leggere Matched, ma non mi ero mai decisa, anche perché diverse persone me ne avevano parlato come una sorta di copia di Delirium, in effetti la trama sembrava basarsi sulla stessa idea: l’amore vietato, che fosse in quanto malattia come nel caso di Delirium o a causa di abbinamenti forzati come in Matched. Invece mi sbagliavo, mi sbagliavo alla grande.

Tanto per cominciare, in Matched l’amore non è vietato, anzi. Si può dire che sia addirittura incoraggiato, qualora ci si innamori della persona Abbinata, ovvero quella scelta dalla società come partner ideale. In secondo luogo, l’ambientazione di Matched – al contrario di quella di Delirium – è studiata fin nei minimi dettagli. La società della Condie è distopica ma mascherata da utopia. Può sembrare che tutto funzioni alla perfezione, tutti paiono felici e la maggior parte delle malattie è stata debellata. Tuttavia… Be’, il tuttavia è abbastanza scontato, altrimenti non sarebbe una distopia!

In ogni caso, un grandissimo punto a favore è quindi il world building, studiato benissimo e assolutamente verosimile e credibile. Come in molti regimi totalitari, la vita degli individui è programmata e pianificata dallo stato per ogni momento della giornata: i cittadini, anche nel tempo libero, svolgono solo ed esclusivamente attività approvate. Nelle trecentocinquanta pagine di Matched, il mondo creato dall’autrice viene mostrato adeguatamente, lasciandomi con ben pochi dubbi e domande.

Una questione su cui non mi sbilancio molto invece sono i personaggi: ho adorato Ky e lo svilupparsi della relazione tra lui e Cassia, l’ho trovato un protagonista maschile davvero profondo, unico e particolare rispetto al resto del mondo di Matched. Tuttavia, a parte lui, non è emersa molto la personalità degli altri, Cassia compresa. O meglio, non è accaduto a tal punto da farmi pensare “che bei personaggi, proprio brava l’autrice”. Ciò può essere parzialmente giustificabile dalla società in cui vivono: tutto è pianificato, non ci sono quasi imprevisti e gli individui possono mettere in atto poche scelte, quindi è più difficile che i personaggi agiscano in modo peculiare.

Veniamo alla trama. In Crossed prevale la storia d’amore, è il motore che muove la trama. I personaggi non rischiano la vita ogni due pagine come in altre distopie, ma l’autrice è stata bra-vis-si-ma a creare comunque una certa tensione. Inoltre, l’amore tra Cassia e Ky è tormentato e difficile, si sviluppa in maniera lenta come deve essere, niente colpi di fulmine forzati. Sono trecentocinquanta pagine e servivano tutte per lasciar evolvere il loro rapporto.

Passiamo quindi all’ultimo problema: non mi piace fare spoiler nelle recensioni, quindi cercherò di dirlo in modo che chi ha letto capisca e chi non ha letto non si rovini la sorpresa. Una determinata cosa non ha effetto su due personaggi. L’ho trovato moooolto forzato. Cavolo, proprio loro due? E non mi convince neppure la teoria suggerita da Cassia, che pensa che molti si limitino a fingere quel tale effetto. No. Non è plausibile che non abbiano testato quella cosa, quindi si sarebbero accorti di un’eventuale immunità così comune. Da una parte penso che potrebbe esserci una spiegazione nei due libri successivi, visto che la Condie ha creato un mondo fin nei minimi dettagli, ma dall’altra ne dubito. Boh, staremo a vedere.

Sono stata estremamente incerta sul voto da dare. Matched ha qualche difettuccio, certo, ma ha anche dei grandissimi pregi. Riflettendo e rimuginando, ho capito che ne aveva uno immenso di cui non mi ero resa consapevolmente conto durante la lettura: credo che la Condie abbia una grandissima conoscenza storica e letteraria. Per scrivere questo libro l’autrice deve essersi documentata parecchio, visto che la sua società ha delle caratteristiche che ricordano i regimi totalitari sia della storia che della letteratura (mi riferisco ai classici del genere distopico). In Matched c’è quindi una profondità, un’accuratezza, che non ho trovato in nessun’altra distopia (neanche in Hunger Games, che adoro).

Questo libro, come Divergent e diversamente da Delirium, mi ha lasciato la voglia di leggere subito il seguito (libro di cui non ricordo mai il nome. Ok, il primo è Matched e il terzo è Reached. Ma il secondo? Mi viene sempre Touched, poi Breaked. Crossed. Ricordatelo, Lake, si chiama Crossed). Mi costringo a fare una pausa perché non voglio neppure finire la saga troppo in fretta. Tuttavia, il fatto che ne senta la mancanza dopo poche ore dall’ultima pagina significa che l’ho trovato un libro più che buono, non posso che consigliarvelo.

Lake

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