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Razzismo letterario

19 Lug

Salve a tutti, quest’oggi vorremmo parlarvi di un problema che a parer nostro rovina l’ambiente letterario: il razzismo letterario.

Può sembrare un termine troppo forte, ma crediamo che il significato sia comunque adeguato a ciò che questo fenomeno è: credo che chiunque, almeno una volta, abbia assistito a un comportamento del genere. Il razzista letterario è colui che giudica un libro senza averlo letto, basandosi prevalentemente su due fattori: genere e target. In determinati casi possono aggiungersi all’elenco anche la copertina o altri fattori, ma sono principalmente i due citati in precedenza a scatenare tale comportamento.

Il razzista letterario si sente in diritto di giudicare scadente un testo senza averlo letto. Di solito, vengono criticati i testi che vanno di moda: vanno di moda le distopie YA? Tutte le distopie YA fanno schifo. È il momento dell’erotico? Bleah, erotico, roba di bassa qualità. Arrivano in Italia i testi new adult? Schifo, schifo, ancora schifo. Poi ci sono anche i generi che non passano mai di moda, come il fantasy (prevalentemente l’urban, se poi ci sono vampiri e licantropi non ne parliamo) e il romance.

Il razzista letterario crede che i romance siano tutti uguali, che i paranormal non siano altro che una scopiazzatura di Twilight, così come le distopie sono viste identiche a Hunger Games, anche quando non c’entrano niente. Il razzista letterario in genere non ha mai letto più di uno o due libri appartenenti al genere che tanto critica. E anche se ne avesse letti dieci, cento o mille (a quel punto sorgerebbe spontanea la domanda: che li legge a fare?), sarebbe comunque sbagliato reputare scadente un testo senza averlo letto.

Crediamo che sia opportuno ribadire un presupposto importantissimo: ognuno può leggere quello che vuole. C’è chi legge solo romance, per esempio: se gli piace, buon per lui, non sarebbe il nostro caso, ma perché dovremmo giudicare chi ama intrattenersi solo con quella lettura? È normale che non si apprezzi ogni genere letterario esistente. È lecito. Quando un genere piace molto, si riesce a leggere volentieri anche testi non eccellenti, fanno comunque passare del tempo piacevole. Capiamo perfettamente che per altri non vada così. Non capiamo, però, perché non ci si possa limitare a rispettare i gusti altrui. Dire “il tale genere non mi piace” va bene, dire “questo genere fa schifo” è offensivo. Soprattutto quando quel genere non si conosce e ci si basa solo su pregiudizi.

La lettura, secondo noi, deve essere un piacere. E ognuno dovrebbe poter esprimere la propria opinione su un libro senza essere giudicato lettore di bassa qualità, solo perché il genere che ama si porta dietro i pregiudizi di chi vuol passare per un illustre conoscitore di letteratura, non di narrativa.

La lettura deve essere un piacere.
La lettura allarga gli orizzonti. Ma questo il razzista letterario a quanto pare ancora non l’ha capito.

Lake e Red

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Lettura di gruppo – Tempest di Julie Cross

10 Lug

Buondì, quest’oggi vi parlo di un’iniziativa lanciata dal blog Reading is Believing. Si tratta della lettura di gruppo del libro “Tempest” di Julie Cross, primo di una saga portata in Italia da Fanucci nel 2011.

Di seguito, trama e copertina.

tempest julie crossManhattan, 2009. Il diciannovenne Jackson Meyer è dotato della facoltà di viaggiare nel tempo. Una mattina, due uomini fanno irruzione nella camera della sua fidanzata Holly e le sparano; Jackson assiste impotente alla scena e, in preda al panico, salta nel tempo, ma si ritrova bloccato nel 2007, senza più riuscire a tornare nel presente. Così decide di rivivere il passato per cambiarlo, in modo che Holly non sia più in pericolo. Tornando ancora più indietro negli anni, Jackson scopre importanti segreti su di sé e la sua famiglia: le persone che ritiene più vicine sono in realtà pericolosamente diverse da quello che sembrano… Ma non è tutto: Jackson effettua due viaggi in un futuro non meglio precisato, in cui una misteriosa bambina di nome Emily gli mostra una New York totalmente devastata, mentre Manhattan sembra galleggiare in una dimensione surreale e perfetta. Jackson sarà costretto a prendere decisioni sconvolgenti che potranno compromettere per sempre la sua vita e quella di chi ama profondamente.

Le premesse mi sono sembrate interessanti, quindi ho deciso di unirmi all’iniziativa, sperando che il libro non deluda le mie aspettative. Se volete maggiori informazioni sulla lettura di gruppo, potete cliccare qui. A giudicare dalla quantità di commenti sul blog che lo organizza, credo proprio che saremo un bel gruppetto! Per me sarà un’esperienza nuova, non ho mai partecipato a nulla del genere.

Ovviamente, una volta terminata la lettura di gruppo scriverò una recensione del romanzo in questione!

Lake

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