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L’amore è un rito – Francesca Borrione

10 Ott

Titolo: L’amore è un rito

Autore: Francesca Borrione

Editore: Triskell Edizioni

Prezzo: 2,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: La novella racconta l’incontro, scandito in tre giorni, tra Stella e Harley, in una città estranea a entrambi. La città sul lago. Stella vi si reca ogni anno per incontrare Scott. Una settimana insieme ogni anno da dieci anni. Quella volta, però, Scott è in ritardo. Stella, nell’attesa, inizia a girare per la città, e così incrocia Harley sul suo cammino. Un attore teatrale che fa tappa con il suo musical proprio in città, proprio in quella settimana. Tra i due si sviluppa una improvvisa infatuazione e una delicata storia d’amore, inaspettata per entrambi, mentre sullo sfondo si ricompone lentamente il quadro della storia di Stella e Scott, delle oscurità di Harley, e di come il vero amore possa vincere anche contro il destino. (Dal sito dell’editore)

Recensione: Ho iniziato a leggere questo racconto, sicura che non mi avrebbe delusa. Avevo già letto L’uomo che attraversò il tempo per me, sempre della stessa autrice e devo dire che mi aveva soddisfatta molto (qui trovate la recensione).

Anche in questa novella, l’autrice dimostra le sue capacità raccontandoci con un tono delicato e profondo la storia di Stella e Harley, entrambi delusi dalla vita, Stella persino distrutta. Ed è proprio la storia di quest’ultima a portare il lettore attraverso diversi stati d’animo. All’inizio la si considera una povera illusa, una donna che si è innamorata dell’uomo sbagliato. Poi si passa con darle quasi della stupida: lui non verrà, lascialo perdere, guarda avanti! E allo stesso tempo si prova dispiacere per lei, perché lei ama Scott con tutta se stessa. È nel finale, quando tutto viene chiarito che si riesce davvero a comprendere il suo dolore.

Francesca Borrione dimostra di saper usare la lingua egregiamente, riuscendo a evocare nel lettore luoghi e sensazioni attraverso le parole. I personaggi sono ben definiti e il loro dolore è palpabile. Il lettore non può fare a meno di continuare a leggere e sperare che le cose migliorino per entrambi.

Un piccolo punto negativo però c’è, almeno secondo me. Credo che nell’ultima parte, la comparsa inaspettata di un nuovo personaggio sia un po’ troppo forzata. Quella scena sembra essere stata messa lì per drammatizzare ancora di più in un momento in cui Stella finalmente inizia a riprendersi, e sembra servire solo per dare la svolta finale al racconto.

Un’altra cosa, che concerne però la casa editrice, è che il font dell’ebook non è nero, ma di un grigio per i miei occhi fin troppo chiaro! È un peccato rovinare la lettura costringendo chi legge a strizzare gli occhi per vedere meglio. Almeno per me è stato così.

Consigliato a chi vuole immergersi in emozioni profonde e tristi, per poi riscoprire la forza per andare avanti.

Red

L’uomo che attraversò il tempo per me – Francesca Borrione

2 Set

Titolo: L’uomo che attraversò il tempo per me

Autore: Francesca Borrione

Editore: Triskell Edizioni

Prezzo: 5,99 € (ebook)

Voto: 

Trama: Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile.
Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla  memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare.
Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita? (Dal sito dell’editore)

Recensione: Ho trovato questo romanzo molto intrigante. La domanda che ci si pone durante tutta la lettura è: chi è Reese? Non lo scoprirete fino alla fine del libro, ve lo assicuro. Come avevo promesso nell’Anteprima #5, vi dirò se io ci avevo azzeccato: no, per niente. È proprio per questo motivo che L’uomo che attraversò il tempo per me mi ha entusiasmata così tanto. Spesso mi capita di capire sin dal principio dove l’autore vuole andare a parare, o chi è il colpevole, o addirittura quale colpo di scena aspettarmi. In quel caso resto un po’ delusa perché avrei preferito che l’autore mi sorprendesse con una svolta non banale. Non si può dire niente del genere riguardo invece al romanzo di Francesca Borrione.

Passiamo alla tecnica. La storia ci viene raccontata in prima persona da Selma, al presente. Come avevo già accennato nell’anteprima, ho faticato ad abituarmici. Quello che disturba nella lettura è l’uso del tempo presente che invece di avvicinare i lettori alla protagonista, li allontana. Secondo me questo romanzo scritto al passato sarebbe stato fantastico. Ma l’autrice ha fatto la sua scelta e in fondo forse in questo caso si tratta solo di un mio gusto personale. In più essendomi comunque appassionata alle vicende di Selma, per me questo punto “negativo” passa in secondo piano.

Quello su cui invece non posso sorvolare è l’errore del punto di vista che ne consegue dalla scelta di utilizzare la prima persona per la narrazione. In alcuni casi, Selma non è presente in una stanza, quindi non è in grado di sentire le altre persone, eppure ci racconta per filo e per segno cosa si dicono in sua assenza. Oppure a volte ci racconta cosa pensano gli altri. Come potrebbe sapere lei cosa passa per la testa delle altre persone? Sono certamente errori che si sarebbero potuti evitare, eliminando una frase qua o aggiungendone una là, purtroppo però ci sono.

La lettera finale di Reese è qualcosa di fantastico, dice cose che sembrano ovvie, ma che spesso alcune persone dimenticano. Il finale, in generale, da un parte mi ha soddisfatta (era quello che mi auguravo), dall’altra mi ha rattristita.

Romanzo consigliato.

Red

Anteprima #5

26 Lug

IN LETTURA

L’uomo che attraversò il tempo per me, di Francesca Borrione

Trama: Selma è una persona nella quale è impossibile non identificarsi un po’. È una donna che ha sofferto per amore, che si sente inadeguata, incompresa. È una donna che preferisce perdersi nel bianco e nero di un vecchio film invece che affrontare la realtà che la circonda e mostrarsi vulnerabile.
Il suo mondo apparentemente perfetto viene scosso brutalmente quando viene raggiunta al telefono da un uomo misterioso che, attraverso la sua voce e la sua penna, richiamandole alla  memoria l’eroe dei suoi sogni, la spinge a darsi una nuova opportunità e a lasciarsi amare.
Riuscirà Selma a smettere di essere spettatrice e diventare protagonista del grande film che è la sua vita?

Cosa ne penso per ora: Ho avuto un po’ di difficoltà ad abituarmi al fatto che il romanzo sia scritto in prima persona e al presente. Ora va un po’ meglio, ma è sicuramente questione di gusti. Sono ancora all’inizio, ma il tipo al telefono è parecchio intrigante. Ormai non faccio altro che chiedermi “sarà lui?” ogni volta che lei parla con qualcuno. Ho il mio sospettato numero uno, però. Quando scriverò la recensione, vi dirò se ci ho azzeccato o no.

DA RECENSIRE

Gabriel’s Inferno – Tentazione e castigo, di Sylvain Reynard

Trama: Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo – un’indiscussa autorità negli studi danteschi – è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili.
Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l’occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre – e temuto – professor Gabriel Emerson.
E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell’uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d’aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la «diritta via»? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice?

Lo voglio recensire perché: da una parte ho alcuni punti importanti (secondo me) da criticare, e dall’altra ho adorato il personaggio di Gabriel e quindi sarei tentata di comprare il secondo volume della saga. Prevedo una recensione “tormentata”!

DA LEGGERE

Warm bodies – L’amore prende vita, di Isaac Marion

Trama: R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avranno inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo e una rinascita dalle conseguenze inimmaginabili.

Lo voglio leggere perché: non ho letto molti libri sugli zombie, ma la trama di questo mi ha incuriosita molto!

Red

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