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Uno splendido disastro – Jamie McGuire

9 Dic

Autore: Jamie McGuire

Editore: Garzanti

Prezzo: 16,40 € (cartaceo), 11,99 € (ebook)

Voto:

Trama: Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.

Recensione: Avevo sentito parlare molto bene di questo romanzo. La trama non mi sembrava particolarmente originale, ma alla fine mi sono decisa pensando che potesse piacermi moltissimo nonostante lo scetticismo iniziale.
Invece… Ehm. Insomma. Sul web alcuni lo avevano definito come una sorta di Tre metri sopra al cielo versione americana e temo che, almeno per me, sia così.

Ciò che mi ha convinto meno di tutto sono stati i personaggi: troppo inseriti in un determinato ruolo, a partire dai protagonisti. Li ho trovati tutti molto prevedibili, privi di una vera personalità. Quello che mi è piaciuto di meno è indubbiamente Travis: lo ritengo un personaggio quasi diseducativo, nel senso che viene mostrato come normale quello che invece è un pazzo con reazioni eccessivamente violente. Capisco che possano piacere i personaggi con dei lati oscuri molto marcati, ma penso anche che qui si vada parecchio oltre.

Per quanto riguarda gli altri, mi è sembrato che i loro ruoli fossero troppo rigidi, in questo modo la storia ne ha risentito perché le sorprese sono state poche.

Le cose che invece ho trovato positive sono davvero poche, ma su tutte ho apprezzato abbastanza il passato di Abby (che non voglio svelarvi, visto che vi toglierei la sorpresa), che le ha dato un pochino di spessore in più.

Gironzolando sul web ho poi scoperto di non essere l’unica ad aver trovato molto deludente questo romanzo. So che è uscito un altro libro della stessa autrice con protagonisti Abby e Travis, ma non credo che lo leggerò, visto che è la stessa storia e questo non l’ho apprezzato molto.

In definitiva, quindi, non credo che lo consiglierei, ma sulla rete si possono leggere molti commenti contrastanti.

Lake

Razzismo letterario

19 Lug

Salve a tutti, quest’oggi vorremmo parlarvi di un problema che a parer nostro rovina l’ambiente letterario: il razzismo letterario.

Può sembrare un termine troppo forte, ma crediamo che il significato sia comunque adeguato a ciò che questo fenomeno è: credo che chiunque, almeno una volta, abbia assistito a un comportamento del genere. Il razzista letterario è colui che giudica un libro senza averlo letto, basandosi prevalentemente su due fattori: genere e target. In determinati casi possono aggiungersi all’elenco anche la copertina o altri fattori, ma sono principalmente i due citati in precedenza a scatenare tale comportamento.

Il razzista letterario si sente in diritto di giudicare scadente un testo senza averlo letto. Di solito, vengono criticati i testi che vanno di moda: vanno di moda le distopie YA? Tutte le distopie YA fanno schifo. È il momento dell’erotico? Bleah, erotico, roba di bassa qualità. Arrivano in Italia i testi new adult? Schifo, schifo, ancora schifo. Poi ci sono anche i generi che non passano mai di moda, come il fantasy (prevalentemente l’urban, se poi ci sono vampiri e licantropi non ne parliamo) e il romance.

Il razzista letterario crede che i romance siano tutti uguali, che i paranormal non siano altro che una scopiazzatura di Twilight, così come le distopie sono viste identiche a Hunger Games, anche quando non c’entrano niente. Il razzista letterario in genere non ha mai letto più di uno o due libri appartenenti al genere che tanto critica. E anche se ne avesse letti dieci, cento o mille (a quel punto sorgerebbe spontanea la domanda: che li legge a fare?), sarebbe comunque sbagliato reputare scadente un testo senza averlo letto.

Crediamo che sia opportuno ribadire un presupposto importantissimo: ognuno può leggere quello che vuole. C’è chi legge solo romance, per esempio: se gli piace, buon per lui, non sarebbe il nostro caso, ma perché dovremmo giudicare chi ama intrattenersi solo con quella lettura? È normale che non si apprezzi ogni genere letterario esistente. È lecito. Quando un genere piace molto, si riesce a leggere volentieri anche testi non eccellenti, fanno comunque passare del tempo piacevole. Capiamo perfettamente che per altri non vada così. Non capiamo, però, perché non ci si possa limitare a rispettare i gusti altrui. Dire “il tale genere non mi piace” va bene, dire “questo genere fa schifo” è offensivo. Soprattutto quando quel genere non si conosce e ci si basa solo su pregiudizi.

La lettura, secondo noi, deve essere un piacere. E ognuno dovrebbe poter esprimere la propria opinione su un libro senza essere giudicato lettore di bassa qualità, solo perché il genere che ama si porta dietro i pregiudizi di chi vuol passare per un illustre conoscitore di letteratura, non di narrativa.

La lettura deve essere un piacere.
La lettura allarga gli orizzonti. Ma questo il razzista letterario a quanto pare ancora non l’ha capito.

Lake e Red

Tutto ciò che sappiamo dell’amore – Colleen Hoover

12 Lug

colleen hoover tutto ciò che sappiamo dell'amore rizzoli

Titolo: Tutto ciò che sappiamo dell’amore

Autore: Colleen Hoover

Editore: Rizzoli

Prezzo: 16,00 € (cartaceo), 9,99 € (ebook)

Voto:

Trama:Lake arriva in Michigan dopo la morte del padre, rassegnata ad affrontare un nuovo, faticoso inizio. La risalita appare all’improvviso dolce grazie a Will, il vicino di casa, a sua volta costretto dalla vita a crescere in fretta. L’intesa è immediata, ma il primo giorno nella nuova scuola Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will è uno dei suoi professori – giovanissimo, ma dall’altra parte della barricata. Altrettanto impossibile allontanarsi, dimenticarsi, rinunciare: e così Lake e Will si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam – una gara di versi – per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine è qualcosa di molto semplice, di essenziale: tutto ciò che sappiamo dell’amore è che l’amore è tutto, come ha scritto Emily Dickinson a nome di tutti noi. (Quarta di copertina)

Recensione: Sebbene abbia dei generi preferiti, vado a periodi. C’è il periodo in cui leggo solo distopie (ora, più o meno), quello in cui sono fissata con i romance LGBT, quello del fantasy e così via. In questo periodo non avevo particolare voglia di leggere un romance con ambientazione contemporanea. Tuttavia, leggendo la trama, ero rimasta colpita dalle gare di poesia, mi sembrava un’idea molto originale con un grande potenziale. Così ho deciso di acquistare il libro, sperando che l’idea delle gare di slam fosse sfruttata bene.

Ho cominciato a leggerlo alla sera sul tardi, con il classico proposito che ogni lettore si è ritrovato ad avere almeno una volta nella vita: “Ne leggo solo qualche pagina per vedere com’è”. Risultato? Mi sono costretta a smettere di leggere una volta arrivata a metà circa, per poi divorare la parte rimanente l’indomani.

La storia d’amore tra professore e alunna potrebbe sembrare un cliché, ma vi assicuro che è una storia nuova, appassionante, piena di dolcezza (ma non in maniera esagerata, tranquilli, non rischiate il diabete a leggere questo libro).

Chi ha pregiudizi sui libri per new adult (io non ne ho, tanto per metterlo in chiaro :P) dovrebbe metterli da parte e dare una possibilità a questo romanzo. Will e Lake sono due personaggi fantastici; sono reali, con i loro difetti, ma anche in grado di insegnare molto. Tutto ciò che sappiamo dell’amore potrebbe sembrare “solo” una storia d’amore, ma non lo è, no. È una storia che parla dell’importanza della poesia, di come affrontare la morte e – soprattutto – di come affrontare la vita. Will e Lake, ma soprattutto quest’ultima, si ritroveranno a imparare molto dai loro fratellini che superano con una maturità soprendente le situazioni che la vita impone. Anche loro sono dei personaggi fantastici, così come il padre di Eddie, migliore amica di Lake, nonostante compaia in una sola scena, e come tanti altri.

Insomma, mi sono innamorata di questo libro. Chissà cosa combinerà l’autrice nei due romanzi che seguiranno… Non mi resta che sperare che arrivino presto in Italia (o decidermi a leggerli in lingua originale)!

Lake

Anteprima #1

10 Lug

Buongiorno, qui è Lake che vi parla!
Ogni tanto condivideremo qui sul blog la lista dei libri che vogliamo leggere (prima o poi, non necessariamente nell’immediato futuro), che stiamo leggendo, che abbiamo già letto e vogliamo recensire… Un po’ di tutto, con anche un breve commento su ciò che ci aspettiamo da un determinato romanzo.
Quindi… si parte!

IN LETTURA
Shades of life di Glinda Izabel

Trama: Pensava che la morte fosse la fine — poi l’amore la riportò alla vita.
Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni.
Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. .
Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei – i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance, sono solo l’eco di una vita ormai lontana.
Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà.
Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile.
Qualcosa di inspiegabile avviene quando i due si toccano, come l’esplosione di una forza celestiale. E un ingranaggio si smuove nei recessi della mente di lei, facendole provare sensazioni mai conosciute prima. Sensazioni che profumano di ricordi sopiti e verità dimenticate. Sensazioni che potrebbero rispondere alla domanda che l’ha assillata sin dal giorno del suo risveglio: chi è davvero Juniper Lee? (Trama presa da Amazon)

Cosa ne penso per ora: Al momento, il mio giudizio non è né nettamente positivo né nettamente negativo. Ho voluto leggere questo libro perché ne ho sentito parlare molto bene e seguo il blog di Glinda, L’atelier dei libri, quindi ero curiosa. Il problema è che credo che non sia propriamente il mio genere, visto che è estremamente zuccheroso, un po’ troppo per i miei gusti. Nonostante il giudizio personale, lo trovo un libro scritto molto bene, quindi comunque al momento lo consiglierei a chi apprezza il genere.

DA RECENSIRE

Tutto ciò che sappiamo dell’amore di Colleen Hoover

Trama: Lake arriva in Michigan dopo la morte del padre, rassegnata ad affrontare un nuovo, faticoso inizio. La risalita appare all’improvviso dolce grazie a Will, il vicino di casa, a sua volta costretto dalla vita a crescere in fretta. L’intesa è immediata, ma il primo giorno nella nuova scuola Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will è uno dei suoi professori – giovanissimo, ma dall’altra parte della barricata. Altrettanto impossibile allontanarsi, dimenticarsi, rinunciare: e così Lake e Will si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam – una gara di versi – per dirsi tutto ciШ che devono e vogliono dirsi. Alla fine è qualcosa di molto semplice, di essenziale: tutto ciò che sappiamo dell’amore è che l’amore è tutto, come ha scritto Emily Dickinson a nome di tutti noi. (Quarta di copertina)

Lo voglio recensire perché nella sua semplicità è stato uno dei romanzi più dolci e commoventi che abbia letto, e anche perché il mio nickname deriva proprio da questo libro.

DA LEGGERE

piemme delirium lauren oliverDelirium di Lauren Oliver

Trama: Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita… (Quarta di copertina)

Lo voglio leggere perché: ce l’ho sulla libreria da mesi, ma non mi sono ancora decisa a cominciarlo. L’idea dell’amore visto come malattia non mi sembra originalissima, in molti mondi distopici l’amore è stato mostrato come vietato, però voglio comunque dare una possibilità a questo romanzo, sperando che sappia stupirmi.

Lake

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